biologia delle credenze

Agitazione interna inspiegabile: da cosa dipende e come puoi superarla facilmente

L'agitazione interna è una sensazione che arriva all'improvviso e che ti sovrasta. L'agitazione interna improvvisa non si controlla. Se vuoi vincere la tua agitazione interna ti conviene cambiare punto di vista.

Ti invito per esempio a considerare l'impatto che i tuoi programmi inconsci hanno sui tuoi comportamenti automatici come l'agitazione interna che ti sorprende.

Tutti si sentono ansiosi e irrequieti di tanto in tanto, ma alcune persone sviluppano una forma più grave di disagio chiamato agitazione interna. Possono camminare, strizzare le loro mani, o sentono che non riescono a stare fermi o a concentrarsi.

Effetti dell'agitazione interna

 

L'agitazione improvvisa inspiegabile che li coglie può:

  • causare estremo disagio e angoscia;
  • interferire con il lavoro e le interazioni sociali;
  • mettere a rischio se stessi e gli altri per la loro incolumità.

Le persone che convivono con disturbi dell'umore possono essere più soggetti a fenomeni di agitazione interna.

Disturbi psicologici  come la depressione e il disturbo bipolare, sono condizioni mediche che comportano cambiamenti di umore, pensiero, energia e comportamento. Possono colpire chiunque, indipendentemente dall'età, dall'origine etnica o dallo stato sociale.

Riconoscere i segni di agitazione e sapere cosa fare quando appaiono può essere utile per le persone che ne soffrono e per i loro cari.

Cos'è l'agitazione interna?

 

Un episodio di agitazione interna è caratterizzato da eccessivo parlare, spesso non intenzionale e senza scopo. Questo è accompagnato spesso da movimenti, come torcersi le mani o camminare.
Questa onda improvvisa di agitazione ti mette in difficoltà e ti senti a disagio perchè non riesci a controllarla. Se ti è capitato di essere vittima di un episodio di agitazione interna improvvisa forse hai provato una di queste sensazioni:

  • Eccitazione;
  • Ostilità;
  • Scarso controllo degli impulsi;
  • Tensione;
  • Senso di ribellione verso gli altri e mancanza di collaborazione con chi è li per aiutarti;
  • Comportamento violento/dirompente.

L'agitazione interna si manifesta in tutte le persone allo stesso modo?

Non tutti coloro che provano agitazione interna esprimeranno tutte queste caratteristiche. È particolarmente importante notare che l'agitazione interna non sempre porta a violenza. Spesso, l'agitazione va di pari passo con ansia o comportamento aggressivo, ma più spesso avrai a che fare con comportamenti involontari e senza scopo. Questi comportamenti derivano da sentimenti di irrequietezza interiore. Essi rappresentano una manifestazione esteriore del modo in cui la persona si sente all'interno.

A differenza della depressione e del disturbo bipolare, l'agitazione interna non è una malattia in sè. I medici o gli psicologi la definiscono in genere come un sintomo di un disturbo dell'umore o di un'altra condizione medica. Io ti invito a considerare l'effetto della tua programmazione inconscia. 

La nostra mente inconscia contiene una serie di programmi percettivi (come noi percepiamo le cose) e comportamentali (come noi reagiamo alle cose che ci succedono). I programmi subconsci possono creare un disagio se sono disarmonici. Il lavoro con le sessioni scova e trasforma questi programmi comportamentali velenosi.

Il risultato è l'annullamento completo dell'agitazione interna che provi. Per ottenere questo di solito non è necessario un lungo ed estenuante percorso. Questo perchè con la forza della mente subconscia e sfruttando l'integrazione emisferica possiamo ottenere grandi cambiamenti in poco tempo. Tutto viene condotto in assoluta sicurezza e con profondo rispetto verso la tua persona. Te lo garantisco.

I trigger dell'Agitazione Interna

Situazioni estremamente stressanti o eventi traumatici possono innescare agitazione.
L'agitazione può manifestarsi improvvisamente o lentamente e durare a pochi minuti o un periodo di tempo prolungato.

Può succedere che ti comporti in modo irritabile, irrequieto o sarcastico. Se l'agitazione aumenta, puoi anche iniziare a camminare nervosamente. Può succedere che ti ritrovi a scagliarti verbalmente contro qualcuno, a volte stringendo i pugni. Puoi addirittura iniziare a comportarti in modo minaccioso o combattivo.

Non sai come mai ma è successo qualcosa, senza che tu te ne sia reso nemmeno conto, che ha attivato un tuo programma comportamentale automatico. Ti senti fuori controllo. Sei una mina vagante e non riesci a calmarti.

Gradi di Agitazione Interna

In qualcuno che è agitato, i sentimenti di disagio sono accompagnati da comportamenti involontari. Questi non hanno uno scopo chiaro.

Possono manifestarsi segni di agitazione interna da lievi a moderati tra i quali:

  • raccogliere o tirare i capelli, pelle o vestiti;
  • accelerazione motoria;
  • strizzare le mani;
  • tic nervosi;
  • esplosioni di rabbia;
  • irrequietezza motoria che si esprime spesso col gesto di intrecciare continuamente i piedi tra loro;
  • stringere i pugni.

Con l'escalation di un episodio di agitazione interna, la persona può iniziare a mostrare uno scarso controllo degli impulsi. Può diventare non collaborativo, agitato, eccitato. In alcuni casi, anche mostrare ostilità.
Una crisi di agitazione interna si verifica quando una persona è così agitata che può diventare pericolosa per se stesso o per gli altri.

Conseguenze dell'agitazione interna

 

Un mio cliente mi chiama per una sessione e mi dice: “La tensione all'interno è così forte che devo per forza camminare, uscire dalla stanza, o scuotere il ​​mio corpo."

Mi dice che si sente intrappolato e non può fare nulla per evitare queste reazioni così intense.

Continua dicendomi: "Comincio a pensare di essere impossessato da un demonio tale è la violenza con cui mi coglie questa Agitazione Interna".

Alcune persone agitate lo riconoscono e si accorgono che all'improvviso si comportano in maniera diversa. Altre persone non ne sono consapevoli. Molti hanno difficoltà a concentrarsi o portare avanti una conversazione.

Frasi che spesso usano queste persone per descrivere come si sentono includono:

  • "Non posso stare fermo";
  • “Mi sento a disagio a stare dentro un posto";
  • "Ho bisogno di spostarmi".

Le persone che soffrono di improvvise crisi di agitazione interna si sono rivolte al loro medico di medicina generale. Questo ha provato ad aiutarli prescrivendo loro un ansiolitico o un antidepressivo.

Forse ti sarà capitata anche a te una storia simile. Io spero per te di no ma i miei clienti che mi hanno chiamato per risolvere la loro agitazione interna hanno fatto tutti questa trafila.

Ansiolitici o antidepressivi o un mix di questi. Passano dal medico di medicina generale allo specialista Neurologo, Psicologo o Psichiatra. Alcuni si rassegnano a percorrere questa strada senza ritorno. Altri forunatamente reagiscono e cercano nuovi modi o nuove prospettive per affrontare il loro disagio.

Ecco come può essere limitata la tua vita

I forti e scomodi sentimenti creati da una crisi di agitazione interna possono limitarti. Ti impediscono di funzionare bene a casa, a scuola o al lavoro.

Spesso, questo interferisce in modo significativo con la tua vita quotidiana e danneggia la tua capacità di raggiungere i tuoi obiettivi.

L'agitazione può influire su questi aspetti della tua vita o di quella dei tuoi familiari:

  • Relazioni. Comportamenti ripetitivi possono far sentire a disagio le persone che ti stanno intorno. Molte di loro tendono spontaneamente ad emarginarti. Il disagio per i tuoi comportamenti anomali e incontrollati colpisce soprattutto te. Ti senti in imbarazzo e temi che gli altri ti possano prendere in giro e questo ti fa morire dalla vergogna.
  • Lavoro o scuola. Uno stato agitato impedisce alle persone di concentrarsi e di affrontare sia compiti facili che sfide difficili o impegnative. Completare spesso compiti che richiedono un certo impegno o concentrazione diventa praticamente impossibile. Se devi affrontare conversazioni con i colleghi o i datori di lavoro spesso ti senti teso e impaurito. Questo succede perchè hai paura di avere una crisi di agitazione interna che non riuscirai a controllare. Comprendi che la situazione non può andare avanti in questo modo e devi fare assolutamente qualcosa per fermare questo fenomeno che è destinato ad aggravarsi.
  • Salute. Le persone agitate spesso non riescono a dormire. La conseguente mancanza di sonno peggiora le loro condizioni. Si innesca un circolo vizioso che può creare problemi di salute grave.

Il problema non può assolutamente essere trascurato

 

Alcuni non chiedono aiuto perchè si vergognano. Altri provano a rivolgersi al proprio medico. Può capitare però che il medico non abbia tutta questa empatia o sensibilità. Può liquidarti con un semplice: "Non è niente vedrai che passa". Di conseguenza ti prescrive un integratore alimentare nella migliore delle ipotesi.

Nella peggiore delle ipotesi andrà a finire che assumerai una terapia farmacologica prescritta da lui o da uno specialista. A questo punto sarà forse troppo tardi per capire che questa potrebbe essere una via senza ritorno.

Il problema non può essere assolutamente trascurato. Molte persone con agitazione interna diventano impulsive e possono agire agire di impulso senza considerare le conseguenze. In alcune situazioni, ciò porta a problemi di natura legale o arresti.

Anche il trattamento imposto dal personale medico per controllare l'agitazione improvvisa a volte può causare danno.

Se una persona agitata si rivela pericolosa per se o per gli altri può essere costretta a subire un trattamento farmacologico forzato.  Può essere trattenuto in un centro di cura specializzato, subire l'iniezione di sedativi. In tutti i casi queste persone possono essere trattate in modo coercitivo. Questo non è bello perchè può causare lesioni alla persona o a coloro che la curano. Questo tipo di trattamento disumanizza le persone che lo subiscono. Il tutto può causare traumi che possono avere un impatto a lungo termine sull'individuo.

Prevenzione e trattamento dell'Agitazione Interna

La prevenzione migliore dell'agitazione interna consiste in una ristrutturazione completa del tuo software inconscio.

Ti sentirai come nuovo perchè le situazioni che prima ti mettevano in agitazione interna ora potranno farti questo effetto nuovo:

  • potrai divertirti quando prima nasceva in te una agitazione improvvisa;
  • potrai sorprenderti di essere stranamente sereno;
  • ti sentirai stranamente in pace in situazioni che prima percepivi come stressanti;
  • avrai il pieno controllo di ogni situazione anche le più impegnative.

Se vuoi sapere di più sul potenziale della tua mente subconscia e come sfruttarla per vivere meglio la tua vita leggi qui. Le sessioni possono essere condotte a distanza quindi potrai lavorare con me con i bilanciamenti stando seduto comodamente sul divano di casa tua.

Il farmaco non è la soluzione

 

E' possibile che la tua agitazione improvvisa possa essere favorita da condizioni mediche particolari.  I medici dovrebbero escludere cause fisiche prima di trattare l'agitazione con farmaci psichiatrici.

Questi che seguono sono i trattamenti più diffusi per una agitazione interna. Sappi che, come potrai facilmente intuire anche da solo, queste strade non rappresentano una soluzione definitiva. Anzi il più delle volte rafforzano il tuo circolo vizioso e rendono ancora più problematica la questione.

Perchè le persone non vogliono prendere farmaci?

In questi giorni si parla comunemente di depressione e ansia, eppure molte persone esitano ancora ad affrontare tutto, per non parlare di prendere farmaci su prescrizione. Non è insolito avere preoccupazioni sul trattamento dei problemi di salute mentale con i farmaci. Se hai a che fare con ansia o depressione, forse affronti problemi e pensieri come questi:

  • hai paura degli effetti collaterali dei farmaci;
  • temi che i farmaci possano rovinare la tua salute;
  • vuoi evitare la dipendenza da farmaci;
  • non ti fidi di come funzionano i farmaci sul tuo corpo;
  • sospetti che i farmaci non funzionino;
  • sei sicuro/a che i farmaci non siano la soluzione definitiva.

Io ragiono esattamente come te. La mia esperienza di facilitatore mi dimostra che se le cause profonde della tua agitazione vengono rimosse, l'agitazione sparisce per sempre.

Ti esorto caldamente ad investire i tuoi soldi e il tuo tempo su un lavoro profondo. Sono sicuro che sarà uno dei migliori investimenti della tua vita.

Strategie per superare l'agitazione interna

Se stai provando per la prima volta una sensazione di agitazione interna forse hai bisogno di qualche consiglio.

Inizia escludendo con il tuo medico di famiglia eventuali patologie organiche. Fatto questo ti consiglio di affidarti alle mie sessioni.

Il vantaggio della ristrutturazione della mente subconscia è la rapidità, il rispetto del cliente e la stabilizzazione dei risultati raggiunti.

Qualcuno ti suggerirà delle strategie di copyng. Queste possono esserti utili nell'immediato ma non daranno risultati duraturi. Per esempio potresti:

  • considerare tutto ciò che ti ha aiutato a diminuire la tua agitazione in passato.
  • se una canzone è in grado di rilassarti ascoltala spesso durante la giornata;
  • fai una passeggiata o altri tipi di attività motorie, soprattutto all'aperto;
  • pratica la meditazione o respira profondamente e consapevolmente;
  • tieni un diario dove scrivi che cosa ha innescato la tua agitazione interna;
  • riduci al minimo i conflitti;
  • rilassati in una stanza buia e silenziosa senza essere disturbato per una mezz'oretta;
  • cerca sui social un gruppo di persone con le tue stesse problematiche e cerca di unirti a loro per condividere quello che ti succede. Magari qualcuno può suggerirti qualcosa di utile che puoi mettere subito in pratica per stare meglio.

 

Paura di essere Gay: qui trovi un aiuto concreto

Se stai leggendo questa pagina probabilmente stai vivendo molto male la tua omosessualità. Peccato! Questo articolo è dedicato alla paura di essere gay e vuole rendere consapevole chi legge del fatto che questa paura è un illusione creata dal tuo cervello. Chi scrive non è omosessuale ma è sensibile al disagio perchè, forse come ogni altro uomo o donna su questa terrra lo ha provato personalmente. Ho provato la sensazione di essere emarginato per essere diverso dallo standard imposto dalla cultura vigente, o dai fastidiosi retaggi culturali ancora vivi nella società.

Come può sentirsi chi ha paura di essere gay?

Questi retaggi creano in te la paura di essere gay e forse:
  • ti senti in pericolo di morte e immagini di essere aggredito/a e maltrattato/a;
  • credi di essere in torto perchè sei diverso/a;
  • provi vergogna;
  • ti senti in imbarazzo perchè pensi che gli altri ridano di come sei;
  • hai paura di mostrare apertamente la tua omosessualità;
  • hai paura della polizia;
  • non vuoi curarti perchè hai paura che il personale medico maltratti per via della tua diversità;
  • hai paura che prima o poi perderai il lavoro;
  • sei sposato/a ma vivi diversi disagi legati al fatto di dover recitare sempre una parte;
  • quando cammini in mezzo agli altri ti senti in pericolo;
  • hai paura di morire di hiv e questa cosa sta diventando una ossessione;

Puoi vivere più serenamente la tua natura sessuale

Investiresti dei soldi se fosse possibile trasformare radicalmente come vivi la tua vita? Lo faresti se potessi eliminare completamente la paura di essere gay e potessi vivere serenamente la tua omosessualità? Quello che vivi è l'espressione di come interpreti la tua realtà. Questa interpretazione dipende dal fatto di avere nella tua mente subconscia dei programmi che controllano la tua espressione in mezzo agli altri. Questa mente controlla come vengono elaborati tutti gli stimoli esterni attraverso dei programmi inconsci. Questi programmi si attivano in risposta a stimoli esterni di ogni tipo. Se hai paura di essere gay è perchè vivi con paura tutte le situazioni che ti circondano. La buona notizia è che la paura di essere gay può essere trasformata completamente se cambi questi programmi. Questo si può fare con le mie sessioni in maniera rapida, rispettosa e naturale.

Come vivere al meglio se hai paura di essere gay?

La tua paura di essere gay sarà radicalmente trasformata e potrai vivere una nuova vita più serena e appagante. In questa nuova vita:
  • ti sentirai protetto/a in mezzo agli altri;
  • sarai completamente a tuo agio in ogni situazione che vivi;
  • non avrai più paura manifestare la tua omosessualità;
  • avrai il coraggio di fare "coming out" e liberarti da tutte le tensioni che ora forse stai vivendo;
  • acquisterai fiducia negli altri che percepirai come fratelli e sorelle;
  • avrai il coraggio e la fiducia di prendere in mano la tua salute che fin'ora forse hai dovuto trascurare perchè avevi paura di non essere trattato/a come gli altri;
  • non avrai più paura della morte e delle malattie;
  • potrai superare ogni altro tuo disagio legato alla paura di essere gay.

La paura di essere gay è un grave disturbo psicologico?

Ti stai chiedendo se l'essere gay è una malattia vero? Forse ti sarai posto questa domanda: "ma omosessuali si nasce o si diventa?". In gergo questa sensazione di paura di essere gay viene definita "doc omosessuale". Molti se ne escono con questa frase quando si rivolgono ad uno psicologo: "Dottore ho paura di essere gay". Gli psicoogi collocano la paura di essere gay nella classe dei disturbi ossessivi-compulsivi. Questo è caratterizzato dal dubbio continuo, incessante di essere gay. Sappi che qualcuno in questa società ha deciso delle regole su come esprimere la sessualità: ma questo non deve riguardarti. La maggior parte delle persone credono che questo sia giusto e si adeguano a queste regole scritte dagli altri, ma non si rendono conto che qualcuno sta decidendo per loro. Non si rendono conto che la sessualità è un mix di colori e che ognuno può scegliere quelli che più lo fa stare bene in maniera serena e libera. Dire "sono omosessuale" o "sono eterosessuale" pertanto è un incasellamento senza senso. E' come dire "sono alto" o "sono basso" non ha nessun senso. La sessualità di una persona è un quadro composto da infiniti colori. Se hai paura di essere gay non avrai la serenità di esplorare questo quadro. Non potrai contemplarlo ne da solo ne condividerlo con un altra persona in maniera serena.

Ho il dubbio di essere gay ma non ne ho la certezza

Se stai soffermando la tua attenzione su queste righe forse hai paura di scoprire di essere gay. Hai paura di svegliarti un giorno e di scoprire che sei effettivamente gay. A volte avresti voglia di esprimere un apprezzamento su qualcuno che ti piace ma hai la sensazione che questo sia percepito dagli altri come una anomalia. Pensi che esprimere un apprezamento verso una persona del tuo stesso sesso possa essere percepito come fuori luogo o inadeguato. Quindi ti devi reprimere continuamente. Controllare continuamente i tuoi istinti e il tuo comportamento. Non è un bel vivere non sei d'accordo? Forse ti preoccupi per una eccitazione che hai provato per qualcuno del tuo stesso sesso. Magari ti è capitato di eccitarti guardando delle scene erotiche omosessuali. Gli uomini possono preoccuparsi dopo aver avuto una erezione in queste circostanze. Le donne possono essersi "bagnate" in circostanze simili. E tu dirai "il corpo non mente" e hai paura di scoprirti gay all'improvviso, dal giorno alla notte. E ora che si fa? Ritorniamo al concetto che la sessualità non è definibile con un etichetta e non può essere collocata dentro un etichetta. Ci sono tantissime scene o situazioni che possono stimolare la tua eccitazione. Se fin'ora hai vissuto con estrema banalità la tua sessualità ora puoi esplorarla in maniera libera e sicura evitando di farti opprimere dalle pressioni sociali;

Come puoi sapere se sei veramente gay?

Il sintomo ricorrente di chi sta vivendo questa situazione è il timore essere gay, di essere degli 'omosessuali latenti' e di scoprire che in realtà non si è veramente eterosessuali come si crede. Queste ossessioni sono dei dubbi che possono essere causate dall'interpretazione di alcuni pensieri intrusivi che passano per la mente.

A volte chi soffre di questo disturbo etichetta alcuni pensieri (dubbi o immagini) come pensieri omosessuali. Sappi che un'immagine di una persona dello stesso sesso che passa per la testa è un pensiero come un'altro.

Le ossessioni di essere omosessuale possono portare a vivere male la propria esistenza con pensieri come:

  • 'Ho sentito qualcosa al contatto con questa persona, potrei essere gay'
  • 'Potrei essere gay'
  • 'Come posso capire di essere veramente gay?'
  • 'In che momento della vita le persone scoprono di essere gay?'
  • 'Si può diventare improvvisamente omosessuali?'
  • 'Come faccio a sapere se sono gay o etero?'
  • 'L'ho toccato: è perché mi piace?'
  • 'Credo di essermi comportato da gay con lui'

Il dubbio e la paura di essere gay: come incidono sulla tua vita?

La paura o il dubbio di essere gay può provocare ansia e questo potrebbe portare a sviluppare dei comportamenti non naturali per cercare di gestire le emozioni negative che ti fanno stare male.

Come puoi fare per sentirti meglio e eliminare per sempre la paura di essere gay?

Se hai vissuto almeno una volta nella tua vita queste sensazioni:

  • Guardare una persona attraente del tuo stesso sesso oppure guardare foto o pornografia omosessuale per vedere se la trovi eccitante
  • Immaginarti in alcune situazioni erotiche per vedere come reagisci
  • Masturbarti o avere continui rapporti per controllare le tue reazioni
  • Osservare te stesso in cerca di indizi nel modo di vestirti, camminare, parlare, ecc.
  • Ripercorrere mentalmente alcune interazioni con altre persone per giudicare se ti sei comportato 'da gay' o 'da etero'
  • Controllare internet in cerca di informazioni su come capire se sei gay o meno
  • Leggere storie di persone che hanno fanno coming-out 
  • Continuare a chiedere rassicurazioni agli altri sulla tua sessualità
Forse hai paura di essere gay o di poterlo diventare e questo non ti fa vivere serenamente nella vita.

C'è una cura per la paura di essere gay?

In realtà parlare di cura è improprio e fuori luogo perchè sembra che essere gay sia una malattia. Non voglio assolutamente che questo messaggio esista. Detto tra me e te qui si tratta di vivere meglio la propria esistenza lasciandosi liberi di essere come si è, senza l'ansia di vivere se stessi come un disagio quando ci rapportiamo con gli altri. Le mie sessioni possono aiutarti molto a stare più sereno/a e vivere in armonia con il tuo essere. Puoi valutare di fare una sessione o ripeterla quando vuoi per dare luce al tuo essere e sentirti più in armonia con te stesso/a e con il mondo. Per capire come lavoro nelle mie sessioni ti invito a leggere questo articolo e quest'altro, dove ho scritto dettagliatamente come lavoro con la mia metodica durante le sessioni. Li puoi trovare anche i costi delle sedute. Sfrutteremo la tua mente istintiva e la faremo diventare una tua potente alleata. Non mi resta che augurarti buona vita e tanta Luce.

Il vizio di mangiarsi le unghie: come dirgli addio

Se sei qui probabilmente ti interessa l'argomento " mangiarsi le unghie " o perché il vizio di mangiarsi le unghie ti riguarda in prima persona o perché magari qualcuno che conosci e a cui tieni particolarmente ha questo problema. Nel vizio di mangiarsi le unghie ci si mangia le unghie continuamente e non ci si rende nemmeno conto. Il comportamento è inconsapevole reiterato e ripetitivo. Le conseguenze possono essere molteplici:
  • conseguenze estetiche: le unghie non hanno il tempo di ricrescere e appaiono brutte, sfrangiate e rovinate. Le unghie sono corte. Le dita a volte sanguinano. Chi vede una persona affetta dal vizio di mangiarsi le unghie può pensare addirittura che sia affetto da una malattia infettiva cutanea. Non è molto bello perché inconsapevolmente porterai queste persone ad allontanarsi in qualche modo da te.
  • conseguenze relazionali: chi si mangia le unghie appare agli altri insicuro o comunque affetto da pensieri e preoccupazioni. Inconsapevolmente gli altri ti potrebbero percepire come uno "sfigato", un insicuro, una persona poco tranquilla. Anche se magari così non è ti consiglio di fare qualcosa per liberarti definitivamente dal vizio di mangiarsi le unghie.
  • distrubi intestinali mediati da infezioni: le nostre mani toccano tanti oggetti e ambienti. Alcuni di questi ambienti, come è normale che sia, sono popolati da una miriade di virus, parassiti, funghi e batteri. Il mangiarsi continuamente le unghie può portare all'insediamento tramite la bocca, di patogeni enterici. Questo può causare delle disbiosi con conseguenze infiammatorie locali e a distanza. I disturbi sono vari tra loro e coinvolgono l'intestino e organi distanti come il cervello con disturbi neurologici, ansia e depressione. In più mangiandoti continuamente le unghie ti puoi provocare delle ferite che possono infettarsi.

Strapparsi la pelle delle dita

A volte il vizio di mangiarsi le unghie é esagerato. Si arriva in questo caso a strapparsi la pelle delle dita. Altri addirittura si mordono e strappano le unghie dei piedi fino alla pelle. Sappi che questi comportamenti sono automatici e non li puoi governare. Una delle soluzioni più efficaci e interrogare la tua mente subconscia per capire a quali emozioni o esperienze vissute é associato questo strano comportamento. Lo puoi fare con le mie sessioni, che oltre a dirti qual'è il problema te lo possono risolvere o migliorare notevolmente. Questo si ottiene riprogrammando la mente subconscia. In pratica il lavoro è di identificare il trigger ossia lo stimolo ambientale scatenante e cambiare la percezione di questo trigger e l'emozione associata. In questo modo la tua reazione sarà diversa. Ogni volta che prima il trigger ti stimolava a mangiarti le unghie ora ti suscita una reazione diversa e più conveniente.

Sai cosa succede con il mangiarsi le unghie e le pellicine?

Voglio smettere di mangiarmi le unghie, ti sarai detto più volte. Ma finora non ci sei mai riuscito e sai perché? Perché il mangiarsi le unghie è un comportamento inconscio che nasconde una programmazione che può essere molto diversa da una persona all'altra. Per smettere di mangiarsi le unghie bisogna esaminare le emozioni e le percezioni collegate a questo comportamento automatico e riprogrammare la mente inconscia. Potrai così avere dei programmi che rispondono agli stimoli scatenanti in maniera diversa, più ecologica e conveniente. Ti accorgerai nel tempo che ti mangerai sempre meno le unghie perché hai riprogrammato la tua ment inconscia. Ho incontrato così tanti mangia-unghie che hanno rosicchiato per anni. Se sei un mangia unghie, probabilmente non ti senti molto orgoglioso di questa abitudine. Vuoi smettere. Non vuoi questo imbarazzo e vergogna. Ora adotti dei comportamenti palliativi infatti di solito nascondi le mani al lavoro, per esempio tieni spesso le mani in tasca. Ma nascondersi non fermerà il mangiarsi le unghie. E' necessario risolvere questo problema alla radice.

Come inizi a mangiarti le unghie?

Se sei un mangia-unghie avrai notato che giochi molto con le mani e le dita. È la parte ruvida che fa scattare il vizio di mangiarsi le unghie. Senti quel bordo ruvido dell'unghia e non puoi resistere. Forse sarà quella tua mania di perfezionismo? O forse l'ansia? L'insicurezza? Lo scoprirai con una delle mie sessioni. Ci sfreghi sopra un dito e senti rigido. Più senti quel pezzetto di pelle allentata o unghia rotta, più ti sembra di affilarlo. Hai quell'impulso. Inconsciamente o consciamente, sai che hai bisogno di mordere. Per attaccare e risolverlo. E' un impulso animale, infatti anche gli animali reagirebbero così. Poi, senza pensarci troppo, la tua mano si avvicina alla bocca e ti mordi quell'unghia o quella pelle.

Mangiarsi le unghie: un ciclo che si ripete

I tuoi denti penetrano e incominci a mordere e a strappare fino a che non resta più gran che da mangiare. Se la pellicina è un po' corta, insisti lo stesso nel mordere. Come un trapano pneumatico, vuoi eliminare a tutti i costi quell'imperfezione. Probabilmente ti fa male, ma vuoi liberarti lo stesso di quella pelle in più, quindi vai avanti finché non riesci a morderla. A volte un po' di pelle si stacca, ma è davvero dolorante quando arriva alla nuova pelle fresca. Ahia! Poi quando riesci a strappare quel pezzo, lo fai rotolare in bocca e poi ti rendi conto che devi inghiottirlo o sputarlo. Quindi ti guardi intorno e, si spera, non ci sia nessuno in giro, quindi lo sputi. Il dito poi strofina di nuovo su quell'area. Il bordo ruvido è andato ora? Se è così, smetti di mordere per ora, ma se c'è ancora un'area ruvida su quel dito o su un altro dito, ripeti lo schema. Può succedere che cominci a esplorare un altro dito ora. Capisci che questo comportamento non può essere mai fermato? Questo è il ciclo che molte persone attraversano quando si mangiano le unghie.

Mangiarsi le Unghie: Significato

Le persone si mangiano le unghie perché prendono l'abitudine. Le abitudini di solito iniziano quando sei emotivo, e lo stress e l'ansia sono le emozioni che contribuiscono maggiormente al mangiarsi le unghie. È più comune iniziare a mangiarsi le unghie da bambino o da giovane adulto, soprattutto se ti senti stressato, frustrato, insicuro e tante altre cose. Molte persone a un certo punto si mangiano le unghie, specialmente da bambini. È un tipo di comportamento ripetitivo focalizzato sul corpo che va sotto il nome clinico di onicofagia. Ci possono essere vari modi di manifestare il problema.. Mangiarsi le unghie può manifestarsi in vari modi e variare da un comportamento benigno occasionale a un comportamento autolesionista profondamente radicato. Molte persone che iniziano a mangiarsi le unghie da bambini alla fine superano l'abitudine. Per altri, diventa un'abitudine permanente che può essere estremamente difficile da abbandonare.

Perché mi mangio le unghie? Ti chiederai.

Mangiarsi le unghie è un comportamento che in genere inizia nell'infanzia e può aggravarsi durante l'adolescenza. Non è sempre chiaro il motivo per cui qualcuno sviluppa questa particolare abitudine, ma una volta iniziata, può essere difficile da gestire. Impazienza, frustrazione, noia possono essere i trigger che danno via al gesto. Ma anche altre emozioni o stimoli esterni possono essere i responsabili di questo comportamento automatico. Una volta che mangiarsi le unghie diventa un'abitudine, può diventare il tuo comportamento preferito quando sei in attesa, frustratoù7a o semplicemente annoiato/a. È qualcosa che fai per tenerti occupato/a. A volte, è solo una tendenza distratta piuttosto che una scelta consapevole durante i momenti di intensa concentrazione. Potresti non essere consapevole del fatto che ti stai mangiando le unghie mentre cerchi di risolvere un problema. Mangiarsi le unghie può essere un'abitudine nervosa, forse uno sforzo per trovare un sollievo temporaneo dallo stress e dall'ansia.

Problemi di salute più gravi legati al vizio di mangiarsi le unghie

Mangiarsi le unghie può essere associato a condizioni di salute mentale, come:
  • disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD);
  • disturbo depressivo maggiore (MDD);
  • disturbo ossessivo-compulsivo (DOC);
  • disturbo oppositivo provocatorio;
  • disturbo d'ansia da separazione;
  • sindrome di Tourette.
E' sempre utile rivolgersi ad un medico per escludere problemi più gravi. E' doveroso dire però che non tutte le persone con questi disturbi si mangiano le unghie. Allo stesso modo, mangiarsi le unghie non significa avere un disturbo psicologico. Se hai deciso veramente di smettere di mangiarti le unghie dovresti provare un ciclo di sessioni con me. Le sessioni ti serviranno per scoprire alcune tue zone buie e noi le illumineremo con la tua luce. Non puoi sperare di cambiare se non esplori mai queste tue zone buie. Tutti noi abbiamo delle zone buie. Basta illuminarle e puoi farlo con le mie sessioni migliorando di molto la tua vita. Se vuoi prenotare una sessione o saperne di più puoi mandarmi un sms al 3355297666. Cercherò di risponderti in giornata così possiamo capire assieme la soluzione migliore per la tua situazione specifica.