Mi sento solo: 16 strategie e alcuni strumenti per connetterti con te stesso e con gli altri


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” Mi sento solo ” è una frase che non possiamo permetterci di dire agli altri.

Forse ti è già capitato nella tua vita di sentire dire da qualcuno ” Mi sento solo “. Non è bello sentirla. Forse avrai associato a questa confidenza un significato molto negativo.

Probabilmente la tua mente subconscia ha associato automaticamente lo stato della perona che ti ha fatto quella confidenza, pessimo, alla frase pronunciata “Io mi sento solo”. Probabilmente avrai pensato che quella persona è una “sfigata” e che mai avresti permesso a te stesso/a di finire in quelle condizioni. Ma mentre può essere facile mentire agli altri diventa più difficile mentire a te stesso/a.

In questo articolo scopriremo che è meglio non far finta di niente se senti una vocina dentro che continuamente ti dice “Mi sento solo”. Ti voglio parlare dell’importanza di scoprire cosa si cela dietro a quel ” Mi sento solo “. Se poi ti interessa valorizzare questa sensazione possiamo lavorare con le mie sessioni.

Adesso non ti dico di più ma con le mie sessioni questo ” Mi sento solo ” diventerà una opportunità. Metteremo mano a dei meccanismi interni che ostacolano l’espressione della gioia e della serenità nella tua vita. Ti parlerò poi di un libro che ti farà piacere leggere perchè contiene un grande strumento per realizzare questo rinnovamento. Poi ti darò qualche consiglio pratico che sarà importante mettere in atto parallelamente a questo lavoro subconscio.

Quel ” Mi sento solo ” ti sta parlando di te

mi sento solo

Sei mai stato in una stanza affollata e ti sei sentito solo? La verità è che puoi sentirti solo, sempre e ovunque, non importa quante persone siano fisicamente intorno a te. Ma se sei stufo di sentirti solo e sei desideroso di connetterti con l’Universo intorno a te puoi decidere di valorizzare questa sensazione ed esplorare te stesso in profondità. Intanto che ci pensi puoi leggere questo articolo sulle cose che puoi fare nel frattempo prima di fare questa scelta importante per la tua vita.

Prima strategia per reagire a quel ” Mi sento solo “: Attacca bottone con qualcuno

Non è sempre facile dare confidenza agli altri. Richiede impegno. Magari preferiresti che qualcosa ti capiti e basta. Rompere il ghiaccio invece è una abitudine che dovremmo imparare tutti. Ci permette di connetterci facilmente con gli altri e quindi in definitiva con noi stessi. Gli altri siamo noi. Prova a fare due chiacchiere con qualcuno sull’autobus o inviando un SMS a un amico. Sì, all’inizio potrebbe sembrare super imbarazzante, ma queste piccole interazioni possono aiutarti a sentirti meno solo e isolato.

Seconda strategia per reagire a quel ” Mi sento solo “: Conosci gente nuova

Conoscere nuove persone ti permette di metterti in gioco in circostanze diverse. Noi abbiamo creato la nostra zona di comfort. Ci circondiamo cioè degli stessi amici o conoscenti di cui sappiamo prevedere le mosse. Magari qualcosa di queste persone ci mette a disagio ma abbiamo trovato una strategia per salvaguardarci.

Quando passi del tempo con altre persone cimenti la tua macchina corpo-mente in nuove circostanze. Questo serve ad esplorare nuove dinamiche di te stesso. Forse con quel ” Mi sento solo ” la tua Anima ti sta dicendo che è stufa di reprimere se stessa.

Mi permette di ricontattarti in giornata, conoscerci e trovare il modo più efficace per risolvere al meglio la tua situazione
Ti prometto che la custodirò gelosamente e non la condividerò con nessuno neanche sotto tortura

Non puoi sempre compiacere gli altri trovando dei modi di essere di compromesso. E’ ora di conoscere se stessi veramente e di manifestarlo naturalmente agli altri. Quando ti focalizzerai su questa intenzione forse sarà la volta buona che ti sentirai meno solo. Cosa ti piacciono: videogiochi, musica, libri? Entrare in un club è un modo fantastico per incontrare e entrare in contatto con persone che la pensano allo stesso modo.

Con i social network è impossibile essere soli. Quello che è più frequente è sentirsi soli. Paradossalmente l’era in cui viviamo ci offre moltissime opportunità di connetterci con gli altri ma ci sentiamo sempre più isolati.

Terza strategia per reagire a quel ” Mi sento solo “: Prendi l’iniziativa

mi sento soloForse sei un patito dell’attività fisica. Ti faccio i complimenti perchè la salute è importante. Hai mai pensato che lo sport può essere un modo per incontrare gente nuova?

Se invece sei pigro prendi in considerazione di unire l’utile al dilettevole. Una idea è quello di chiamare un gruppo sportivo e informarti su come si svolge una lezione. Le palestre o i gruppi sportivi sono di solito una tribù. Molte coppie o amicizie si sono creati in questi ambienti. Di sicuro non puoi incontrare qualcuno che ti piace se stai chiuso/a in casa.

Nell’attesa di diventare un/a grande sportivo/a sappi che fare una passeggiata o una corsa con qualcuno può essere un ottimo modo per coltivare una amicizia e nello stesso tempo stare in compagnia. La compagnia degli altri ci fa bene perchè è un modo con cui ci connettiamo con noi stessi. Possiamo tramite il “campo energetico” dell’altro, esplorare delle aree di noi stessi che mai potremmo esplorare da soli.

Quarta strategia per reagire a quel ” Mi sento solo “: Non incolparti per la situazione che stai vivendo

Fidati di me, ti farà solo sentire peggio. Incolpare te stesso per come ti senti non è mai abile, produttivo o gentile. Una serie di cause e condizioni si sono unite nella tua vita per creare questa sensazione dolorosa. Non è colpa vostra.

2. Cerca sollievo da un “amico” non umano.

Ci sono molte possibilità: un animale domestico, cibo di conforto, un libro preferito o uno spettacolo della natura in TV o anche solo stare seduti fuori per un po ‘. Possiamo trovare conforto in molte cose che alleviano il dolore della solitudine. Sperimenta e vedi cosa ti aiuta a sentirti meglio.

Quinta strategia per connettersi a te stesso e agli altri: chiama i tuoi amici

Pensa a qualcuno che ti è sempre di supporto o che ti fa semplicemente ridere, e chiama quella persona o inviagli sms. Magari puoi pensare che disturbi? Magari ti piacerebbe che lo facessero gli altri. Ma se è vero che per cambiare il mondo la prima cosa fare è iniziare da se: allora dai il buon esempio. Si un buon esempio per te stesso/a. Evita di farti paranoie: agisci e basta. Sarai sorpreso/a per le cose che riuscirai a creare.

Sesta strategia per trasformare la solitudine: Fai qualcosa di creativo, non importa quanto semplice

Non è necessario essere creativamente sconvolgenti. Prova un libro da colorare o un puzzle, crea un collage o sperimenta qualche tipo di ricamo. Oppure pensa fuori dagli schemi e trova qualcosa di divertente e rilassante da fare per te. Personalmente per esempio ho capito quanto ti da il giardinaggio.

Curare le piante ti fa sentire bene. Se parli con le piante loro ti rispondono e diventano più belle. Curare le piante è un modo per mostrare il nostro Amore all’Universo e soprattutto alla Madre Terra. Solo dando la tua attenzione alle cose le puoi manifestare nella tua vita. E allora non devi chiederti se ciò che dico è vero o no. Quello che ti consiglio di fare è di provare. L’effetto che questa attività sortirà su di te è personale: goditelo!

Settima strategia per connetterti con te stesso/a e con gli altri: fai del volontariato

Prima non capivo il volontariato. Pensavo: ma cosa ci guadagna questa gente a fare questi servizi gratis? E’ proprio vero che si cambia nella vita. Solo vivendo certe esperienze puoi comprendere certe cose al giusto livello di profondità. Forse chi fa volontariato ha compreso inconsapevolmente che noi siamo tutti connessi. Questi legami sono tanto invisibili quanto potenti.

Forse chi fa volontariato ha vissuto delle difficoltà e delle sofferenze e ha capito cosa succede a chi decide di dare aiuto agli altri. Dare aiuto agli altri è un modo per dimostrare la tua gratitudine per la vita che vivi. Quando dai aiuto agli altri dai aiuto a te stesso perchè gli altri siamo noi. Succede qualcosa di magico. Soprattutto se dai aiuto agli altri senza aspettarti qualcosa in cambio ti sentirai meglio.

mi sento soloQuando aiuti gli altri ti impegni in una azione carica di significato.

Questo è un modo per disogliere il pensiero dai tuoi pensieri di solitudine. Questo è un modo per riempire la tua testa di pensieri di una certa ricchezza e spessore.

La cosa bella dell’Amore è  che nessuno può impedirti di amare chiunque o qualunque cosa. Sei libero/a di dare tutto l’Amore che hai e molto di più. Inondare il mondo d’Amore è una scelta che tutti siamo in grado di compiere. Ci sono mille modi di aiutare gli altri.

Tutti hanno bisogno di attenzione e aiuto ognuno in modo diverso. Puoi tenere compagnia ad un anziano che ti sta vicino di casa. Potresti mandare un messaggio ad un tuo contatto di Facebook, anche se non lo conosci per fornire un supporto psicologico o emotivo. C’è tanta gente la fuori che ha bisogno di attenzioni: altimenti non si spiegherebbero tutti quei culi e quelle tette che si vedono su Facebook.

Ottava strategia per trasformare la tua solitudine: Evita di compatire gli altri ed evita di compatirti

Non serve la compassione se questo è un modo per dire agli altri ” Mi sento solo “. E’ sterile e controproducente condividere con gli altri la sensazione di solitudine che vi accomuna. Ti consiglio di eliminare dal tuo vocabolario interno la parola solitudine. Focalizzare l’energia su una cosa la alimenta. Ne aumenta la forza. Se vuoi aiutare una persona a sentirsi meno sola prova a stimolarla con nuove idee. Proponigli delle attività. Diventa un leader e stimolala invece di compatirla. Di sicuro non sei l’unico/o che pensa “Mi sento solo” ed è per questo che l’unione fa la forza ma solo se questa unione è costruttiva.

Nona strategia per superare la solitudine: utilizza la Visualizzazione Creativa

Per il nostro sistema nervoso una situazione immaginata equivale ad una vissuta veramente. Ciò può essere sfruttato  per creare delle sensazioni di benessere che ti aiutano ad allontanare l’ombra della solitudine. Si perchè la solitudine crea ombra. E quando c’è l’ombra non si sente il calore della Luce.

La visualizzazione creativa è anche uno strumento del Manifesting. Possiamo cioè sfruttare la Visualizzazione per creare quella situazione nella nostra vita. Se vuoi approfondire il concetto di Legge d’Attrazione ti consiglio di leggere attentamente questo mio articolo. Ritornando alla Luce ti voglio confidare un trucco.

La Luce può essere visualizzata. Un altro modo potente per massimizzare l’efficacia della visualizzazione creativa l’ho descritto ne “Il Metodo Gulp – Come connettersi con la Vita”. Ti ricordo che visualizzare la Luce è un modo per allontanare da sè i demoni o le energie negative. Questo è un processo comune a molte discipline esoteriche anche molto diverse tra loro.

Decima strategia: questa consente di trasformare la solitudine in una opportunità

mi sento soloTratta la solitudine come un vecchio amico che è venuto a farti visita anche se non lo hai invitato. Questa strategie consente di allinearsi al mantra che ho scelto per la mia vita. Questo mantra recita: “Ogni cosa è la miglior cosa”.

Se scegli di adottare questo mantra per te lo puoi applicare a qualsiasi cosa che vivi. Anche la solitudine può essere accolta con questo principio. Se ogni cosa è la miglior cosa anche la solitudine lo può essere.

Nessuna cosa che viviamo è per caso. E se ci troviamo a vivere in un certo momento della nostra Vita la solitudine è perchè siamo pronti a farlo. E’ il momento giusto. Forse stanno affiorando delle cose dal nostro profondo che siamo pronti ad affrontare in questo momento.

Dobbiamo permettere ad ogni situazione che viviamo di trasmutarsi in una opportunità. Ogni cosa che viviamo può portarci un significato e una nuova consapevolezza.

Solo noi però possiamo permettere a questa possibilità di esprimersi nella nostra vita. Con le mie sessioni possiamo sfruttare una metodica che ci permette di arrivare da una situazione che vivi a delle credenze o traumi che ti stanno bloccando. Possiamo trasformare questi programmi velocemente e dolcemente.

Undicesima strategia per svincolarsi dalla solitudine

Oggi abbiamo una grande opportunità di connetterci con gli altri. Sto parlando dei Social Network. E’ necessario però rimanere centrati ed evitare di perdersi. Come al solito quando abbiamo troppa abbondanza di scelte rischiamo di rimanere paralizzati.

Nel caso dei Social questa paralisi porta ad una non valorizzazione dei rapporti. E’ necessario sfruttare i Social come uno strumentto in più per creare nuove opportunità di connettersi. E’ necessario evitare di rimanere invischiati nella virtualità. Ti consiglio di focalizzarti su persone che veramente ti interessano, per cui provi in un certo senso una inspiegabile attrazione.

Quello che si sbaglia con i Social è che si vuole arrivare da tutte le parti: il rischio è non arrivare proprio in nessun posto. Il rischio nei Social è puntare sulla quantità. Questo penalizza la qualità dei rapporti.

Ancora sulla Undicesima strategia

Un altra cosa che ti consiglio di fare con i Social è utilizzarli per sfidare le tue credenze. Ti faccio un esempio: quando ho saputo dell’esistenza di Tinder in automatico ho pensato che fosse un Social per “sfigati e morti di figa”. Questa è una credenza.

Non puoi dare una opinione di una cosa di cui non hai fatto esperienza diretta. Ogni cosa ha i suoi aspetti negativi e positivi ma devi provarla per esprimere la tua opinione personale. Infatti ho deciso di fare una breve esperienza con Tinder e posso dire che è stata positiva.

Ho incontrato delle ragazze reali e ognuna a suo modo mi ha lasciato qualcosa. Poi mi sono stufato e mi sono disiscritto. Usa i Socila per creare delle tue credenze positive. Il mondo sta cambiando e non puoi rimanere al tempo della pietra pena l’estinzione. E’ buona cosa coltivare la resilienza e questo vale anche per i rapporti sociali e per i modi diversi in cui puoi crearli.

Dodicesima strategia per mettere in gioco ancora una volta quella frase ” Mi sento solo ” che continua a girare dentro alla tua testa

solitudineA volte, quando sei in una spirale di solitudine, potresti iniziare a rifiutare le opportunità di uscire senza nemmeno accorgertene.

Sfida te stesso per uscire e socializzare almeno una volta alla settimana. Pianifica almeno un’attività sociale settimanale regolare e organizza il tuo tempo in modo da non dimenticarlo. La vita di una persona è una torta a spicchi. Ogni spicchio ha la sua importanza. Questo lo dico perchè capita a volte di coltivare un certo aspetto della propria vita e trascurarne un altro.

Troppo impegno sul lavoro può rischiare di farti trascurare la socialità. Ma ogni spicchio è importante. Una ruota gira soltanto se è tonda. Per mantenere tonda la ruota della tua vita devi dare la giusta importanza ad ogni elemento che la compone.

Fissa degli obiettivi. Impegnati a creare una occasione di socialità ogni settimana. Se non lo fai potrai trovarti ben presto isolato dal mondo senza neanche esserti reso conto che ciò sia successo. Isolarsi dagli altri può essere una abitudine che devi assolutamente evitare. Non permetterai a questa erbaccia cattiva di contaminare il tuo bel giardino fiorito.

Tredicesima strategia per sfidare la tua sensazione di solitudine: assapora la solitudine

Puoi vivere e goderti la vita anche da solo. Puoi abituarti a fare quello che ti piace anche se non trovi qualcuno che è disposto a condividerlo con te. Non è giusto rinunciare a fare le cose che ti piacciono perchè gli altri non sono disponibili a tenerti compagnia. Datti la libertà di fare tutto quello che vuoi anche se gli altri non se la sentono. Paradossalmente questo ti obbligherà a confrontarti con gli altri in maniera diversa.

Sarai obbligato/a a socializzare. Sai perchè? Perchè è un istinto umano naturale. L’effetto collaterale che si verificherà è che allaccerai nuove conoscenze e nuove amicizie. Viaggiare da soli o andare al cinema da soli allarga le tue opportunità e ti permette di aprirti al mondo. È utile passare il tempo da soli e cercare di incontrare persone. Potresti scoprire che ti piace la tua compagnia più di quanto pensi.

Quattordicesima strategia per esplorare la solitudine: Scrivilo!

Scrivere è un ottimo modo per comprendere la solitudine, poiché ti aiuta a elaborare le tue emozioni e ad avere un’idea più chiara dell’origine di questa sensazione.

La scrittura ti permette di esplorare la tua solitudine in tanti modi diversi:

  • è utile scarabocchiare pensieri su un quaderno;
  • puoi annotare frasi che trovi su un libro e che ti hanno colpito in modo particolare;
  • raccogli ciò che hai in mente senza preoccuparti troppo della forma, di getto insomma.

Scrivere è un modo utile per accogliere i tuoi sentimenti. Scrivere inoltre è un modo utile per esplorare il tuo subconscio ed attivarlo verso un particolare obiettivo. Se vuoi conoscere di più su questo aspetto ti consiglio di approfondirlo qui.

Quindicesima strategia per reagire alla solitudine: Adotta un animale

solitudineIl trend lo conferma: c’è stato un boom della Pet Therapy e soprattutto sempre più persone condividono la loro vita con un animale. L’animale più gettonato è il cane, seguito dai gatti. Stanno emergendo anche nuovi animali domestici insoliti ed esotici.

Personalmente non mi sento di accompagnarmi con un cane. Questo perchè limiterebbe troppo la mia libertà. Un altro motivo per cui non lo faccio è che non so se sono disponibile a prendermi questo impegno. Un cane è un animale dipendente e non vorrei rischiare di abbandonarlo quando riesco a riempire il vuoto di una solitudine come fanno in tanti. Preferisco esplorare la mia solitudine considerandola un modo per esplorare me stesso.

Devo dire però che non tutti quelli che adottano un cane lo fanno per riempire un vuoto. Conosco dei veri amanti dei cani come di altri animali. Qualcuno però sfocia nella aberrazione. Ho sentito dire che qualcuno preferisce i cani agli umani perchè loro ti amano veramente e non ti abbandonano mai. Secondo me è normale che un cane non ti abbandoni visto che dipende totalmente da te.

Ancora sulla Pet Therapy

Comunque anche se non condividi questo pensiero ti invito a riflettere su queste mie provocazioni bonarie. Se pensi che un cane sia un compagno di vita con cui vuoi esplorare la tua solitudine va bene. Ma per favore non considerarlo un palliativo. Soprattutto promettimi che non lo abbandonerai quando verrai distratto da altre cose. Il vantaggio di avere un cane è comunque quello di incontrare persone nuove che condividono la tua stessa passione: questo è positivo.

Gli animali sono fantastici nel farci sentire connessi e curati. Gli animali domestici, in particolare cani e gatti, possono ridurre lo stress, l’ansia, la depressione e alleviare la solitudine. Se non sei pronto per la responsabilità di possedere un animale domestico, potresti sempre dedicarti alla mentalità dell’animale domestico.Chiedi ai tuoi vicini e amici se hanno un cane che potresti portare a passeggio di tanto in tanto, o un gatto che potresti venire a visitare e accarezzare.

Sedicesima strategia per superare la solitudine: chiedi aiuto ad un professionista o leggi un libro di auto-aiuto

Se hai provato un paio di questi passaggi e ti senti ancora solo, non aver paura di cercare un aiuto professionale. Scegli il percorso che senti più vicino a te, il tuo medico di famiglia può prepararti con un piano di salute mentale che ti aiuterà ad accedere alla consulenza o a visitare uno psicologo.

Va bene ottenere il supporto di cui hai bisogno. Sentiti libero di sperimentare anche delle metodiche non convenzionali perchè a volte può essere la cosa migliore per te. L’importante per te è stare meglio e quindi provare tu stesso l’efficacia di una strategia o di un trattamento è la cosa migliore. Se non sei ancora pronto per un percorso del genere puoi valutare di leggere un libro di auto-aiuto.

Infine non dimenticare: tutti hanno momenti in cui si sentono soli. Adottare anche solo alcuni dei passaggi precedenti può aiutare a ridurre l’isolamento e dovrebbe aiutarti a iniziare a sentirti meglio.


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