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Che cos'è lo stress?

stressLo stress è una risposta adattativa dell'organismo alle esigenze imposte dall'ambiente. Lo stress può essere definito come una risposta adattativa e aspecifica dell'organismo ad ogni richiesta fatta su di esso. Questo adattamento avviene tramite una complessa variazione della fisiologia dell'organismo. Se questa non rientra in condizioni di normalità può innescare un circolo vizioso. Questo circolo vizioso può sfociare in una patologia organica.

Perchè ci stressiamo?

Con il termine "sono stressato" si fa riferimento a delle sensazioni che vive l'individuo in condizioni di stress. Lo stress impone una uscita della persona dalla sua zona di comfort. Questo implica delle variazioni della sua fisiologia che vengono avvertite come cambiamenti di umore, benessere o malessere. L'uscita dalla zona di comfort può generare anche dei cambiamenti positivi. Succede questo quando la risposta allo stimolo stressogeno da come bilancio un effetto positivo sulla salute. In questo caso migliora l'umore e la percezione della realtà che si sta vivendo, vengono innestate abitudini salutari che contibuiscono al benessere della persona. Quando lo stress perdura per troppo tempo i cambiamenti fisiologici possono diventare patologici e produrre ormoni, neuromediatori e cataboliti infiammatori. Questi determinano un senso di malessere.

I vari tipi di agenti che determinano lo stress

stressGli agenti che determinano lo stress derivano sempre dall'ambiente in cui si trova a vivere l'organismo. Possono essere classificati in:
  • fisici: shock elettrico, esposizione al freddo, abuso di fumo/alcool o altre sostanze tossiche, limitazioni motorie gravi, malattie
  • Metabolici che sono determinati da variazioni non normali della fisiologia del corpo come per esempio la riduzione dei livelli glicemici
  • Psicologici e psicosociali: eventi piacevoli o spiacevoli: morte, matrimonio, nascita, divorzio, pensione, problemi sessuali o nel rapportarsi agli altri.
Ogni stressors (agente stressogeno) stimola in maniera preferenziale uno o più sistemi. Per questo si parla di PNEI. Con questo termine si intendende l'insieme dei sistemi che si organizza per rispondere allo stress: psico, neuro, endocrino e immunitario.

Lo stress e i tre protagonisti

Lo stress è un teatrino dove i protagonisti sono sempre tre. L'ambiente, l'individuo e l'agente stressogeno. Persone diverse hanno comportamenti diversi rispetto allo stesso stimolo ambientale o stress. Entra qui in gioco la capacità di percepire la realtà e gli stimoli che questa porta in maniera costruttiva. Questa capacità è determinata da come abbiamo imparato ad elaborare i diversi stimoli ambientali. Questo è determinato dalla nostra esperienza e cioè da cosa abbiamo imparato. Quello che abbiamo imparato è depositato nella nostra memoria subconscia. La mente subconscia deciderà come processare gli stimoli ambientali. I programmi che decidono questo sono depositati nella mente subconscia e si attivano automaticamente quando viviamo una certa esperienza. Se un programma è disfunzionale possiamo cambiarlo con le sessioni di Ecologia delle Credenze®. Queste sessioni permetteranno di ristrutturare questi programmi comportamentali al fine di produrre risultati benefici. Ecco che in questo modo gli stimoli ambientali saranno utili per generare la salute. Questa sarà la risposta della nostra mente subconscia dopo aver attivato i nuovi programmi comportamentali. [wpforms id="1476"]

Lo stress che fa bene

Viene definito eu-stress lo stress che fa bene. Lo stress è un fenomeno soggettivo.Infatti la percezione dello stimolo stressogeno e la risposta emotiva sono diverse da persona a persona. Solo i meccanismi non emotivi di difesa, ossia la via nervosa e chimica sono uguali. Viene definito eustress lo stress positivo che allena la capacità di adattamento psico-fisica.

Lo stress che fa male

stressSe lo stress produce variazioni che non contribuiscono alla salute dell'organismo si parla di dis-stress o stress negativo. In questo caso prevalgono le reazioni disfunzionali e l'organismo subisce il carico. Lo stress fa male quando siamo sottoposti a situazioni stressanti troppo intense o di eccessiva durata. L'organismo ci segnala delle difficoltà con vari sintomi fisici e psichici.. In questo caso i sistemi fisiologici e psicologici deputati a ristabilire una situazione di equilibrio non sono più sufficienti. Si manifestano sintomi da esaurimento fisico, psichico ed emotivo che obbligano il soggetto a riposarsi per recuperare.

Quando lo stress può essere causa di malattie

stressLo stress può causare malattie quando innesca delle reazioni fisiologiche deleterie per l'organismo. Noi ci ammaliamo e ci curiamo con l'infiammazione. Una infiammazione può servire per eliminare totalmente la situazione patologica ma se perdura a lungo può generare malattie. L'organismo in questo caso interpreta i segnali ambientali in maniera non ecologica. Viene scelto un programma comportamentale che ha un bilancio negativo per la salute dell'individuo. Questo programma comportamentale può generare l'attivazione di vie metaboliche che producono tossine. Si possono innescare comportamenti non salutari come abusi di sostanze stupefacenti, alcool e altre sostanze tossiche che peggiorano la situazione. Tutti i programmi comportamentali possono essere trasformati con le sessioni di Ecologia delle Credenze® per produrre gli effetti che desideri nella tua vita. [wpforms id="1476"]

Lo stress acuto

Lo stress acuto è determinato da eventi traumatici molto intensi che minano la sopravvivenza dell'organismo che li subisce. Traumi, catastrofi, incidenti ed atti di violenza possono causare una sindrome acuta da stress che può coinvolgere sia le vittime sia i soccorritori. La sindrome si può instaurare rapidamente, dopo circa 48 ore dall'evento, e può durare da tre giorni ad un mese. La sindrome da stress acuto è spesso caratterizzata da stordimento, confusione e sindromi di tipo dissociativo. La persona cerca spesso sollievo con l'abuso di alcool o droghe che anestetizzano il dolore che prova. Spesso sono presenti forti sensi di colpa per quello che è successo o per come ci si è comportati durante l'evento. E' possibile trasformare immediatamente questi sensi di colpa con una sessione di Ecologia delle Credenze®. [wpforms id="1476"]

Lo stress cronico

E' una reazione psicofisica disfunzionale e anti-ecologica a situazioni che la persona trova eccessivamente pesanti. Lo stress cronico può essere determinato da situazioni che costituiscono un ostacolo al perseguimento dei propri obiettivi personali e può compromettere gravemente la qualità della vita. Tutte le reazioni che si manifestano dopo una prolungata esposizione ad uno stress richiedono uno sforzo di adattamento che costa un alto consumo energetico psichico e fisico. Si possono presentare patologie e disturbi che alla base hanno la disregolazione del sistema dello stress. In questo caso compaiono disturbi somatici, emozionali, del comportamento, reazioni neurovegetative. I sintomi tipici da stress cronico sono astenia, stanchezza cronica, insonnia, dolori diffusi, mal di testa, depressione, attacchi di panico, modificazioni dell'attività intellettuale, variabilità dell'umore, perdita dell'appetito sessuale, reazioni neurovegetative gastrointestinali o cardiache.

Le tre fasi dello stress

stressLo stress è caratterizzato da tre fasi distinte. Tutte le fasi sono caratterizzate da sintomi o comportamenti che possiamo identificare ed utilizzare come base di partenza per la sessione di Ecologia delle Credenze®. Infatti ogni situazione o sintomo che stai vivendo può portarci ad identificare gli specifici programmi subconsci disfunzionali responsabili della disarmonia che stai vivendo. Processeremo tutti i programmi disfunzionali trasformandoli in programmi funzionali. Questo porterà a percepire un grande sollievo già dai primi momenti dopo la sessione. Diventerai più resistente e resiliente semplicemente perché con i nuovi programmi comportamentali processerai la realtà in maniera diversa. La realtà verrà processata in maniera ecologica e funzionale invece che anti-ecologica e disfunzionale come avveniva prima. [wpforms id="1476"]

La prima fase dello stress è la fase di allarme.

La fase di allarme si innesca per attività quotidiane che sono eccessive e che vengono percepite come negative o pericolose. Viene messa in moto una risposta di attacco o fuga che si esaurisce in pochi minuti o ore. La persona segnala esubero di doveri e quindi mobilizza le risorse per adempierli. Vengono messe in atto variazioni fisiologiche come l'aumento della gittata cardiaca e della pressione, l'incremento della secrezione di catecolamine e di cortisolo. Siamo ancora nella fase di eu-stress.

La seconda fase dello stress è la fase di resistenza.

Il soggetto si adatta al nuovo tenore di richieste e stabilizza le sue condizioni. Questa fase è caratterizzata da variazioni psico-somatiche transitorie e dall'innesco di abitudini non salutari come per esempio l'abuso di sostanze eccitanti. Inizia la stanchezza cronica fisica e mentale. Per primo si manifesta lo sforzo per alzarsi dal letto. Si cerca una bevanda eccitante per svegliarsi e si ricorre all'aiuto della caffeina più volte durante la giornata. Nel pomeriggio prevale la stanchezza e si desidera solo sdraiarsi. Si può cedere all'abitudine serale di bere alcolici per rilassarsi. Si dorme poco o si dorme ma non si riposa. Iniziano i problemi interpersonali e l'auto-isolamento. Si diventa sospettosi e ostili, pronti alla lite e l'auto-controllo diminuisce. Peggiorano le relazioni interpersonali e si tende a ridurre gradualmente gli incontri con gli amici e familiari.stress Arrivano le turbe emotive. Si diventa irritabili e aggressivi verso se stessi. Si diventa insicuri, incapaci di prendere decisioni, senza equilibrio emotivo stabile. Le depressioni si alternano ad esaltazioni si può innescare un'ansia cronica. Arrivano i dolori fisici cronici. I soggetti che soffrono di stress denunciano la necessità di uscire da una lunga fase di resistenza. Compaiono rigidità muscolare al collo, alle spalle, alla parte inferiore della schiena e nel viso. Nella notte si manifesta il bruxismo con risentimento posturale durante il giorno. I tentativi di riposo prolungato il sabato o la domenica mattina sfociano spesso in emicranie o cefalee "da week-end" tipiche del rilassamento muscolare troppo intenso e rapido. C'è infatti in questo caso l'improvviso ritorno del flusso normale nei vasi della testa dopo giorni di compressione.

La terza fase è il dis-stress

Quando l'energia da stress inizia a scarseggiare o quando il pericolo viene percepito come superato inizia la fase conclusiva di ressistenza che ha l'obiettivo di assicurare il necessario periodo di riposo. Se l'adattamento non è sufficiente gli eventi stressanti e la fase di resistenza perdurano a lungo e si ha esaurimento funzionale. Le variazioni psico-somatiche si consolidano e lo stress induce (mantiene o peggiora) abitudini non salutari quali disturbi alimentari, del sonno, tabagismo e alcolismo. Compaiono le malattie da stress o dis-stress.stress Se la fase di resistenza termina prima che tutte le risorse di energia da stress siano state consumate si passa alla fase successiva, Questa è la fase di esaurimento è sentita come un sensibile calo d'energia con profondo sollievo o piacevole torpore. Se invece la fase di resistenza è durata molto ne derivano lunghi e debilitanti periodi di esaurimento, visto che l'organismo tende a restare in questa fase finché ne sente la necessità. I danni invisibili accumulati per lungo tempo nell'organismo si manifestano con malattie specifiche. Come riconoscere se si è stressati: i sintomi da stress L'organismo nella fase di resistenza mette in atto l'adattamento attraverso molteplici variazioni psico-somatiche transitorie come reazioni cognitive, emozionali, fisiologiche e comportamentali. Queste possono dare vita a sintomi di diverso tipo che segnalano la difficoltà che sta vivendo il soggetto. I sintomi possono essere di diverso tipo.

I sintomi dello stress: i sintomi emozionali

  • Piangere
  • Enorme senso di pressione
  • Nervosismo, ansia e rabbia
  • Nessun significato nel vivere
  • Solitudine
  • Tensione (stare per esplodere)
  • Infelicità senza un motivo
  • Impotenti a cambiare le cose
  • Facilmente agitati o sconvolti

I Sintomi dello stress: i sintomi comportamentali

  • Digrignare i denti
  • Attitudine alla prepotenza
  • Aumento dell'uso di alcolici
  • Mangiare compulsivamente
  • Criticare gli altri
  • Impossibilità di terminare le cose

I Sintomi dello stress: i sintomi cognitivi

  • Problemi a pensare in modo chiaro
  • Impossibilità nel prendere decisioni
  • Dimenticare le cose o distrarsi
  • Pensare di scappare via
  • Mancanza di creatività
  • Preoccuparsi costantemente
  • Perdita di memoria
  • Perdita del senso dell'umorismo

I Sintomi dello stress: i sintomi fisici

  • Mal di testa o capogiri
  • Indigestione o gastralgie
  • Collo e spalle tese o dorsalgie
  • Tachicardia o extrasistole
  • Sudorazione delle mani
  • Agitazione e irrequietezza
  • Problemi di sonno, stanchezza
  • Perdita di appetito
  • Problemi sessuali

Adattamento disfunzionale: come ricominciare a vivere con Psych-K®

stressLo stress induce una risposta biologica complessiva che coinvolge diversi sistemi: il sistema psichico, il sistema neurologico, il sistema endocrino e il sistema immunitario. Il nostro organismo è un tutt'uno intimamente connesso e ogni variazione si può ripercuotere a distanza. Sono ormai documentate le complesse relazioni tra sistema nervoso centrale e sistemi periferici quali quello cardiovascolare, gastrointestinale, muscolo-scheletrico, endocrino e immunitario. Tutti i programmi che controllano la nostra salute hanno sede a livello della mente subconscia e le sessioni di Ecologia delle Credenze® possono essere decisive per ripristinare l'equilibrio rapidamente attraverso la riorganizzazione dei programmi comportamentali e percettivi subconsci. [wpforms id="1476"]