Ecologia delle Credenze®

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L’influenza del Subconscio sulla Nostra Salute

In questo articolo sono elencate alcuni miei appunti sulla mente soggettiva o subconscio. Questi appunti sono tratti prevalentemente dalle letture di Thomas Throward e cercano di far luce sulle caratteristiche della Mente Soggettiva o Subconscio e su come utilizzarla per creare la vita che desiseriamo vivere. Il subconscio ha un potere infinito se solo troviamo il modo di utilizzarlo ecologicamente a nostro favore.

Come lavora il Subconscio o Mente Soggettiva

La mente soggettiva è in grado di ragionare soltanto per deduzione e non per induzione mentre la mente oggettiva può compiere operazioni basate su entrambi i tipi di processo. Il ragionamento deduttivo è il sillogismo puro che dimostra come una terza proposizione debba necessariamente risultare dall'assunzione di altre due, ma che non ci aiuta a determinare se le due affermazioni iniziali sono vere o false. A determinare quest'ultimo punto è la parte del ragionamento induttivo che ottiene le conclusioni dall'osservazione di una serie di fatti. I due tipi di ragionamento interagiscono in quanto attraverso l'osservazione di un numero sufficiente di esempi giungiamo per induzione alla conclusione che un determinato principio sia di applicazione generale, mentre accediamo poi al processo deduttivo ipotizzando che tale principio sia vero e determinandone risultati in un caso specifico. Il ragionamento deduttivo parte dal presupposto della correttezza di determinate ipotesi o supposizioni, non intende determinare la veridicità o falsità di tali supposizioni ma soltanto quali conseguenze si possono trarre immaginando che siano vere. Il ragionamento induttivo invece è il processo attraverso il quale confrontiamo una serie di esempi separati al fine di trovare il fattore comune da cui tutti hanno origine; l'induzione procede mediante il confronto tra fatti mentre la deduzione mediante l'applicazione di principi universali.

La mente soggettiva segue il metodo deduttivo

Numerosi esperimenti su persone in stato d'ipnosi hanno dimostrato che la mente soggettiva è incapace di operare la selezione e il confronto tipiche del processo induttivo, e una volta accettato un suggerimento per quanto erroneo è logicamente pronta a trarne le dovute conclusioni analizzandole fin nel minimo dettaglio.

Di conseguenza la mente soggettiva è interamente sotto il controllo di quella oggettiva

La mente soggettiva o subconscio riproduce e porta alle estreme conseguenze con la massima fedeltà qualsiasi cosa la mente oggettiva propone come verità. L'ipnosi dimostra che le idee possono essere impresse sulla mente soggettiva dalla mente oggettiva di un altra persona o da quella della propria individualità. Si tratta di un punto estremamente importante poiché è proprio dall'apertura del pensiero ad un'altra mente che dipendono fenomeni come guarigione telepatia e affini.

Come funziona l'Ipnosi?

Sotto il controllo dell'ipnotista esperto la personalità del soggetto muta temporaneamente: egli crede di essere qualsiasi cosa l'operatore gli dica, un nuotatore che sfida le onde, un uccello che vola, un soldato nel tumulto della battaglia, un indiano che segue furtivamente le tracce della sua vittima. In breve egli si identifica temporaneamente con qualsiasi personalità venga impressa su di lui dal lavoro e volontà dell'ipnotista, recitando il ruolo con un'accuratezza impareggiabile. Tuttavia l'ipnosi si spinge ancora più in là dimostrando che la mente soggettiva possiede poteri che trascendono ampiamente qualsiasi potere esercitato dalla mente oggettiva attraverso i sensi fisici, come la telepatia, il transfert, la chiaroveggenza e altre capacità simili, fenomeni che si manifestano spesso quando il paziente viene portato in uno stato mesmerico superiore. È così che abbiamo dunque prove concrete dell'esistenza di Facoltà trascendentali il cui pieno sviluppo e controllo consapevole ci consentirebbero di accedere a una nuova sfera di vita.

Il potere di guarigione della mente umana

A questo punto occorre però notare che il controllo deve essere il nostro e non quello di un intelligenza esterna che sia di carne e ossa o no. Tuttavia il fatto più importante dimostrato dagli esperimenti con l'ipnosi è forse che è la mente soggettiva a costruire il corpo. Le risorse della mente soggettiva sono ben più grandi di quelle che potremmo mai immaginare. Basti pensare 'che l'entità soggettiva del paziente è in grado di diagnosticare il tipo di malattia di cui soffre e trovare gli opportuni rimedi: ciò indica una conoscenza della fisiologia che supera di gran lunga quella dei medici più esperti, oltre a una conoscenza delle corrispondenze tra le condizioni degli organi corporei e rimedi materiali che possono offrire sollievo. E da qui il passo è breve per giungere ad interrogare con la Kinesiologia Applicata la mente soggettiva per dispensare i rimedi naturali in grado di lavorare direttamente e specificamente su un dato organismo e una data condizione. La completa guarigione dunque è il risultato dell'idea di salute trasmessa dall'operatore durante lo stato di ipnosi. Questi fatti sono dimostrati da centinaia di esperimenti condotti da una grande varietà di scienziati in tutto il mondo e possiamo trarne due conclusioni della massima importanza:
  • innanzitutto che la mente soggettiva è in se stessa del tutto impersonale
  • che la Mente Soggettiva è la creatrice del corpo e costituisce in altre parole il potere creativo dell'individuo.
Che sia impersonale è dimostrato dalla sua prontezza ad assumere qualsiasi personalità l'ipnotista scelga. L'inevitabile deduzione che ne deriva è che la sua realizzazione di personalità deriva dall'associazione con la particolare mente oggettiva che l'individuo ha creato di sè.

La risposta del Subconscio alle nostre Credenze

Qualsiasi personalità vi imprima la mente oggettiva il Subconscio agisce di conseguenza. Dal momento che la mente soggettiva è la creatrice del corpo, costruirà un corpo che corrisponde alla personalità impressa. Queste due leggi della mente soggettiva costituiscono il fondamento dell'assioma secondo cui il nostro corpo rappresenta l'insieme delle nostre convinzioni. Se crediamo che il nostro corpo sia soggetto ad ogni sorta di influenza che sfugge al nostro controllo, che questo quel sintomo si mostri e che una tale influenza incontrollabile sia attualmente in atto, allora tale convinzione si imprime sulla nostra mente soggettiva, che, per legge di natura, la accetta senza replicare e persiste nella creazione di condizioni corporee in linea con tale convinzione. Ancora, se crediamo che taluni rimedi naturali siano l'unica cura possibile, in tale convinzione è il fondamento di ogni medicina.

Ma allora le medicine non servono a niente?

Non vi è nulla di sbagliato nelle teorie della medicina, esse sono la corrispondenza strettamente logica alla misura di conoscenza che può essere assimilata da coloro che vi fanno affidamento ed essa agisce accuratamente in base alla loro convinzione che in molti casi la medicina avrà successo, ma in molti altri fallirà. Le proprietà curative della medicina sono dunque, per coloro che non hanno ancora raggiunto una percezione più interiore della legge della natura, un valido aiuto nella cura delle malattie fisiche. L'errore da correggere non è la convinzione che la medicina sia, a suo modo, capace di fare del bene, ma che non vi sia un metodo ancora migliore. Inoltre, basandosi sullo stesso principio, se ci rendiamo conto che la mente soggettiva è la creatrice del corpo e che il corpo non è soggetto ad altre influenze se non quelle che lo raggiungono attraverso la mente soggettiva. Ciò che dobbiamo fare è imprimerlo sulla mente soggettiva e immaginarla come una fonte di vita perpetua, che rinnova costantemente il corpo, grazie alla costruzione di materiale più robusto e sano, in modo del tutto indipendente da influenze di alcun tipo, eccetto quelle di nostra scelta impresse sulla mente dai nostri pensieri. Una volta afferrati questi concetti vedremo che esternare una condizione corporea sana è altrettanto facile del contrario. In pratica il processo si riduce alla convinzione del potere della vita, e poiché tale convinzione, se del tutto radicata in noi stessi, produrrà necessariamente un corpo sano, faremo bene a convincerci, senza ulteriore indugio, che essa ha basi solide e ragionevoli. L'obiettivo della Scienza della Mente a fornire una solida base per reggere tale idea. Durante le Sessioni di Ecologia delle Credenze® lavoreremo installando credenze ecologiche che ti permetteranno di favorire il processo di guarigione e di rendere ancora più efficace qualsiasi trattamento medico o non medico hai decisio di adottare. Si tratta semplicemente di riprogrammare il tuo subconscio e sostituire credenze che ora favoriscono la malattia con credenze che invece promuovono la salute: tutto il resto che c'è di buono e che stai facendo sortirà in tal modo migliori risultati. Quindi l'ottica vincente non è quella dell'out out tra le varie discipline che promuovono la tua salute ma invece una integrazione saggia ed armonica di tutto quello che c'è di buono e che può aiutarti a ritrovare l'armonia nel corpo, nella mente e nello Spirito. Prenota una sessione di Ecologia delle Credenze® per raggiungere finalmente la condizione psico-fisica che hai sempre sognato ma che fin'ora non hai mai esperito.

Come ritrovare sè stessi

ritrovare sè stessiSe stai leggendo questo articolo probabilmente stai attraversando un periodo particolare e non ti piace quello che vivi.

Forse hai intuito che ci può essere di meglio per te e stai cercando un modo semplice per ritrovare te stesso.

Ritrovare se stessi è un atto di coraggio che passa attraverso la consapevolezza dei tuoi limiti e dei limiti della realtà che hai scelto di vivere finora.

In questo articolo ti darò delle interessanti informazioni per ritrovare te stesso partendo dall'auto-consapevolezza e ti inviterò a riflettere sulla tua percezione della realtà.

Scoprirai con immensa sorpresa che per ritrovare se stessi occorre innanzitutto cambiare la percezione della realtà e agire coerentemente ai nuovi parametri che ti consentiranno di dipingere il sogno che hai sempre sperato di vivere. (altro…)

Roy Martina: Libri, Links e Video Interessanti

CHI E' ROY MARTINA?

roy martinaPremetto subito che questo articolo su Roy Martina l'ho scritto solo perchè ho fatto una ricerca sull'autore e volevo condividere le mie impressioni sul sito di ecologiadellecredenze.it.

Intanto chi è Roy Martina? Un esperto di marketing, un ex-campione di Karate, un medico cultore delle terapie alternative? Come spesso accade a chi conosce il potere della mente e le potenzialità umane, questi personaggi sono personaggi fantastici. Emerge di sicuro l'apertura mentale che li caratterizza e che consente loro di essere istrionici e poliedrici. Roy Martina è semplicemente, come molti altri autori che hanno scoperto le metodiche energetiche e il potere della mente, una persona che fa quello che gli piace e trasmette le sue capacità con visibile passione. Tanto di cappello quindi! :-)

In questo articolo non voglio esprimere giudizi su Roy Martina e su quello che fa poichè non sarebbe giusto visto che non conosco profondamente quello che lui divulga. Credo che le sue metodiche abbiano sicuramente una validità visto che sono delle metodiche simil-sciamaniche che hanno una storia plurisecolare e che sono state tramandate (con ostracismi ben direzionati e organizzati) fino ai nostri tempi.

Per quanto mi riguarda però credo che PSYCH-K® sia una efficace integrazione di tutte queste metodiche e fornisca una procedura ben standardizzata e completa di tecniche per testare l'efficacia del processo in tutti i punti. Consiglio pertanto sia ai cultori di Roy Martina sia ai curiosi che si avvicinano per la prima volta al mondo delle terapie complementari o a Roy di fare almeno una seduta di PSYCH-K® per rendersi conto di come lavora. Solo in questo modo ti potrai rendere conto delle differenze con le altre metodologie che per curiosità ti piacerebbe approfondire.

In questo articolo oltre che parlare della mia impressione su Roy Martina volevo condividere lo studio che ho fatto della sua metodica di riequilibrio emozionale e offrire al lettore utili link e materiale per approfondire.

Tutto quello che leggerai nelle righe che seguono è stato estratto dalla dimostrazione della metodica di riequilibrio emozionale che Roy insegna e divulga.

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IL RIEQUILIBRIO EMOZIONALE DI ROY MARTINA

Roy Martina dice che la meditazione è una pratica molto molto efficace ma non è abbastanza per combattere in maniera rapida lo stress, poiché molto spesso c'è troppo nella nostra testa e quindi la meditazione non riesce ad essere efficace: propone un suo metodo molto più rapido ed efficace che ha chiamato riequilibrio emozionale.

La sensazione è un solo etichetta che appiccichiamo ad un'emozione che proviamo. Molte persone diverse associano a difference a differenti sensazioni la stessa etichetta: per esempio se noi chiediamo "cosa provi quando sei arrabbiato?", per differenti persone ci saranno differenti descrizioni di quello che provano, quindi possiamo dire che diverse sensazioni possono essere la descrizione da parte di differenti persone della stessa etichetta emozionale.

Definiamo le emozioni in base all'intensità: Primo passo dell'equilibrio emozionale di Roy Martina

Il primo passo della tecnica dell'equilibrio emozionale di Roy Martina è dato dal definire queste emozioni in base una scala da 0 a 10 0: vuol dire che se noi siamo a posto e siamo in completo stato di neutralità rispetto a questa esperienza diamo un intensità zero. Per esempio, se prendiamo la rabbia, un 10 per la rabbia è pura emozione, pura aggressività noi siamo in uno stato di zero logica, è quello che ci interessa è risolvere più rapidamente possibile il problema con un metodo molto immediato, quindi per esempio pensiamo ad uccidere il prossimo. La razionalità non trova spazio, il nostro lato logico non ha nessun potere sul nostro lato emozionale.riequilibrio emozionale roy martina

Roy Martina dice che l'intensità di un emozione può essere divisa in tre fasce da 1 a 10 da 1 a 3, da 4 a 7 è da 8 a 10. Praticamente dice che se noi abbiamo un emozione 9 è molto poco facile da nascondere agli altri e quindi probabilmente la tireremo fuori e risolveremo il problema. Se invece è nella fascia da 1 a 3 non siamo in neutralità verso quella situazione e comunque abbiamo un problema irrisolto che tenteremo di sopprimere, magari con un tentativo di razionalizzare, ma presto o tardi si esprimerà a livello fisico con un disagio di salute. Questo succede perché noi stiamo sopprimendo una emozione e non stiamo andando in neutralità rispetto a quelle emozione quindi non la stiamo risolvendo.

Quante volte ti è capitato che in una conversazione qualcuno accenna è un argomento apparentemente privo di importanza per lui e invece tu ti accendi e scoppi? Probabilmente questa situazione può essere paragonata ad un secchio che prima era vuoto ma poi goccia dopo goccia si sta riempendo. Quand'è arrivato al limite, la sucessiva goccia fa traboccare il secchio e noi lo svuotiamo con irruenza e all'improvviso sfogandoci. Quindi per Roy Martina è importante saper riequilibrare rapidamente ed efficacemente quei quelle situazioni che ricadono nella fascia da 1 a 3 prima che si ingrandiscano e si diffondano nel nostro corpo.

Praticamente con il riequilibrio emozionale di Roy Martina si ottiene un bilanciamento delle emozioni eccessive. Si portano le emozioni dal punto in cui si trovano quindi da 1 a 10 fino a zero. Molto spesso la tecnica dell'equilibrio emozionale, dice Roy Martina,  è talmente efficace e rapida che chi viene sottoposto a questa tecnica stenta a credere di aver risolto il problema. Questo succede perché noi siamo abituati a assegnare ai problemi grandi una un tempo di guarigione molto lento e invece non è così: ci sono delle tecniche che riescono a portare a zero qualsiasi emozione per quanto grande sia. E comunque per quanto intensa sia la tua percezione di quell'emozione è sempre da 1 a 10, non è possibile andare oltre 10, non è possibile dire io provo cento di questa emozione perché la scala va da zero a dieci.

tappingQuindi Roy fa vedere quali sono i punti su cui lavorare con un tapping ,un tamburellare delle dita in certi punti (guarda immagine) corrispondenti a punti di Meridiani di Agopuntura: dice che questo sblocca l'energia e la fa scorrere sui Meridiani quando è bloccata. Ha fatto vedere diversi punti incominciando dal punto Vescica che è all'incrocio degli occhi, poi il punto vescica biliare lateralmente agli occhi, il punto vaso concezione che è sopra il labbro superiore, il punto stomaco che è sotto gli occhi, il punto vaso governatore che è sotto il labbro inferiore. Poi andiamo all'incrocio tra le scapole lo sterno, poi abbiamo il punto sotto il fegato che è solo a destra e il punto sotto l'ascella solo a sinistra. Poi abbiamo la manovra del tapping delle dita per tutte le dita della mano e il il pugno sul palmo , questo è molto efficace se fatto in maniera molto veloce e lo si fa alternando i pugni per ogni emozione. Tutta questa questa procedura si porta avanti ripetendo "mi amo e mi accetto così come sono" per ogni punto che tratti, oppure altre affermazioni positive che ci sentiamo di di ripetere durante l'esercizio.

Dopo l'intera procedura l'intensità emozionale si abbassa sempre, probabilmente non arriverà subito a zero perché non siamo abituati, ma possiamo ripetere la procedura finché non va a zero e man mano che la ripetiamo essa andrà a zero molto più velocemente, perché semplicemente impariamo a lasciare andare le cose.

Se lavoriamo sulle nostre zone d'ombra, probabilmente dopo un pò non ci succederà più di attrarre quelle situazioni che si innescano perché probabilmente le situazioni che viviamo attivano delle ferite che abbiamo già dentro. Secondo la legge d'attrazione noi molto spesso attiriamo noi quello di cui abbiamo bisogno invece di quello che vogliamo veramente. Se impariamo lasciare andare di lavorare sui nostri bisogni attireremo veramente quello che vogliamo nella vita.legge attrazione

Quando non riusciamo a riportare l'emozione azero non abbiamo una scelta, siamo in una situazione di reazione, di giudizio, siamo arrabbiati ci sentiamo male.

Le 4 modalità di lavoro della tecnica dell'Emotional Balance di Roy Martina

Ci sono quattro modi con cui puoi lavorare con il bilanciamento emozionale di Roy Martina. Il primo modo è quello di lavorare su una emozione che percepisci in questo momento: fai tutta la procedura finché non riporti l'emozione a 0.

Il secondo modo è di lavorare su un dolore fisico o su un infiammazione, anche se molto spesso non ci sono delle situazioni che possono essere facilmente tradotte su una scala da 0 a 10. Anche qui riportiamo tutto a zero con la procedura descritta in precedenza facendo tapping sui diversi punti specificati e ripetendo la frase "mi amo e mi accetto così come sono".

il terzo modo è di lavorare su un trauma passato.

Il quarto modo è di lavorare su un trauma futuro. Un esempio di trauma passato è un incidente che ho avuto, un esempio di trauma futuro è che devo sostenere un esame o devo parlare in pubblico. Ribadisco inoltre che il modo per rendere ancora più efficace la metodica è che mentre portiamo avanti tutta la procedura e ci viene qualche frase da dire, la diciamo mentre facciamo il tapping: la metodica in questo modo acquista ancora un potere superiore.

Emotional Balance e Guarigione a Distanza

Possiamo eseguire la metodica anche su animali o su i bambini o addirittura svolgere la metodica a distanza semplicemente concentrandosi su una persona che vogliamo curare: è molto potente anche questo.guarigione a distanza

Il fatto che siamo tutti collegati tra noi è dimostrato scientificamente e quindi il processo di guarigione a distanza funziona molto bene. Se noi pensiamo a una persona intensamente entriamo praticamente in lei e possiamo fare il procedimento del bilanciamento emozionale su di noi avendo effetto su di lei. Quando preghiamo per una persona la aiutiamo, il brutto è che succede anche al contrario cioè se noi siamo incazzati con una persona mandiamo lei un energia negativa: è per questo che dobbiamo bilanciarci, per non inviare all'universo energie negative.

Si può fare un Emotional Balance semplificato su un solo punto collegato all'emozione?

Qualcuno potrebbe a questo punto pensare che se identifico una emozione per esempio con una emozione di rabbia potrei semplificare la procedura facendo tapping solo sul punto del Fegato che è quello associato alla rabbia, ma  ricordo ancora quello che abbiamo detto all'inizio e cioè che molto spesso noi cataloghiamo l'emozione con un etichetta, ma in realtà sotto quella emozione che i cataloghiamo con una etichetta c'è un'altra emozione, quindi molto spesso se noi proviamo una rabbia probabilmente quella può essere rabbia ma può essere anche paura o frustrazione. Una emozione è sostenuta da una che è presente più in profondità  e quindi lavorare su un solo punto non è sufficiente, perchè azzera quella sensazione quell'emozione ma non azzera la cosa principale che la origina e quindi è preferibile lavorare su tutti i punti anche perché la metodica completa dona molta energia al corpo.

Sembra una procedura molto complicata, in realtà non lo è, è più complicato metterla in pratica costantemente poichè molto spesso abbiamo dei blocchi che ci impediscono di essere costanti, di credere che le cose possano cambiare e che ci impediscono di perseverare per ottenere il cambiamento voluto. Ci manca foza: ed è proprio per questo che consiglio di fare una sessione di Ecologia delle Credenze® per creare quel bilanciamento dentro di noi che rende tutte le nostre scelte e i nostri percorsi più naturali e facili da realizzare.