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Ecologia delle Credenze®

Che cos’è e come ti può aiutare una Fragranza PowerFume®

fragranza

PowerFume® è un servizio che ti consente di avere una Fragranza Energetica Personalizzata e su Misura.

Le Fragranze PowerFume® vengono create sulla base di una tua esigenza esistenziale.

Le Fragranze PowerFume® vengono create sempre scegliendo olii essenziali di origine naturale al 100%.

La Fragranza PowerFume® può essere applicata sottoforma di profumo o olio da massaggio o per il corpo e alla fine della consulenza ti verranno forniti se lo vuoi tutte le indicazioni per farti preparare la tua fragranza personalizzata.

Il servizio PowerFume® è una consulenza condotta tramite Skype e del Costo di 30 euro che ti permetterà di avere la formula della tua fragranza esistenziale.

La fragranza esistenziale potrà accompagnarti durante tutta la vita o per un periodo di tempo limitato.

Non è detto che una fragranza esistenziale PowerFume® sia valida in ogni momento della tua Vita.

Può essere formulata per assisterti in un momento particolare della tua Vita o per affrontare un periodo particolare della tua Esistenza o addirittura può essere formulata per potenziare un aspetto particolare della tua Essenza.

omeodinamicaConcetto di Omeodinamica

Siccome siamo un Sistema Omeodinamico la formula della fragranza PowerFume® andrebbe periodicamente ritestata.

Il metodo per arrivare alla formulazione precisa della fragranza PowerFume® è essenzialmente Kinesiologico.

La sessione Skype di Consulenza per formulare l’essenza PowerFume® inizia sempre con un Intenzione chiara su quello che vuoi ottenere dalla fragranza il resto del processo che conduce alla formulazione della fragranza è segreto ma è essenzialmente basato su principi di Kinesiologia Applicata.

Il “naso di PowerFume® assembla le varie materie prime secondo le regole della Piramide Olfattiva.

Le note vengono assemblate armoniosamente per poter ricreare il susseguirsi di suggestioni che verranno trasmesse con la fragranza.

Le varie materie prime vengono selezionate in base alla loro capacità di farti evolvere naturalmente ed ecologicamente verso la direzione stabilita dalla tua intenzione, in modo tale da garantire un’evoluzione armoniosa e continua.

La struttura di una fragranza è suddivisa in tre momenti di evoluzione temporale: testa, cuore e fondo.

Queste tre sfumature olfattive vengono distinte in base alla velocità di evaporazione delle note olfattive presenti nella fragranza.
La testa di una fragranza è composta dalle note più volatili e di ridotta persistenza. Le note di testa sono intense ma leggere, evaporano velocemente e vengono percepite non appena si vaporizza la fragranza. Sono le prime note che si sentono al momento dell’applicazione, pertanto svolgono un ruolo molto importante nello stuzzicare l’attenzione e dare una prima impressione della fragranza.

piramide olfattivaGeneralmente si tratta di note agrumate, marine/acquatiche o aromatiche.

All’affievolirsi delle note di testa l’evoluzione della fragranza procede con lo sviluppo del cuore.

Il cuore di una fragranza è composto da materie prime di media persistenza, si tratta di note più potenti e consistenti che costituiscono la parte centrale della composizione. Morbide e avvolgenti, le note di cuore molto spesso determinano la classificazione della famiglia olfattiva cui appartiene la fragranza.

Infine, l’ultimo momento di evoluzione della fragranza è chiamato fondo.

Il fondo è composto da note calde e opulente, caratterizzate da un lento processo di evaporazione e una maggiore persistenza. Il fondo costituisce la memoria olfattiva che abbiamo di un profumo. Tipiche note ti fondo includono cuoio, legni, muschio, note ambrate e orientali.

Le note di testa, cuore e fondo vengono solitamente indicate utilizzando il concetto di piramide olfattiva.

Si tratta di una rappresentazione teorica del grado di evaporazione e persistenza delle note presenti in una fragranza. Esistono composizioni che non presentano la tipica struttura di testa-cuore-fondo, queste fragranze vengono descritte come lineari.

Gli oli essenziali vengono classificati in tre diversi gruppi a seconda del loro grado di volatilità, ovvero della persistenza del loro aroma: si differenziano per la velocità con cui l’olio tende ad evaporare se esposto all’aria. La classificazione discende dall’intuizione che ebbe Septimus Piesse nel diciannovesimo secolo di associare gli odori alle note di una scala musicale (ogni profumo corrispondeva ad un semitono); oggi rimangono per comodità solo tre gruppi, le note di testa (alte), di cuore (medie), di base o di fondo (basse). Questa distinzione serve per creare una profumazione finale armoniosa, che contenga una fragranza per ognuna di queste tre categorie. La volatilità determina infatti uno sviluppo temporale del profumo secondo la piramide olfattiva: le note di testa sono le prime ad essere percepite ma anche le prime a volatilizzarsi, seguono le note di cuore ed infine, dopo alcune ore, quelle di base.
In una fragranza lineare non si percepisce un’evoluzione, le note vengono sperimentate più o meno tutte nello stesso momento fino a quando non svaniscono.

olio essenzialeChe cos’è un olio essenziale?

Non si può quindi dare una definizione universale di “olio essenziale”; con questo termine s’identifica infatti un’essenza estremamente intensa ricavata direttamente da una pianta, o da una parte di essa, che richiama immediatamente le sue origini e risveglia determinate sensazioni. Essendo completamente privati dell’acqua, la loro composizione è lipofila, per questo vengono definiti oli. Il profilo biochimico di un olio essenziale, ossia la sua composizione in merito ai principi attivi, si definisce chemiotipo; la conoscenza di questo aspetto permette di prevedere il suo effetto sul nostro organismo, e può variare molto non solo da specie a specie, ma anche fra le varianti di una stessa specie o tra piante di provenienza e coltivazione differenti. In sintesi per spiegare con parole povere cos’è un olio essenziale possiamo quindi definirlo: un’essenza oleosa che racchiude al suo interno l’intera anima della pianta da cui deriva, sia da un punto di vista aromatico, sia da un punto di vista officinale.

Come si ottiene un olio essenziale?

 

L’estrazione richiede strumenti e metodi che difficilmente possono essere riprodotti in casa, fra cui i principali:

  • Distillazione in corrente di vapore. Si tratta del metodo più antico, messo a punto dagli arabi, ma ancora utilizzato: il vapore acqueo attraversa gli elementi della pianta (foglie, fiori) caricandosi di olio essenziale, poi si ricondensa in acqua fredda ed è possibile separare l’olio dall’acqua.
  • Pressione a freddo. Viene spremuta la parte di pianta utilizzata, in particolare viene utilizzata per le bucce degli agrumi. Si tratta di un procedimento molto lungo e costoso, basti pensare che per ricavare, per esempio, 1 kg di olio essenziale di bergamotto occorrono 250 kg di bucce del frutto.
  • Metodo dei solventi volatili. Si ricavano gli olii mediante solventi di origine organica (di solito derivati del petrolio). Il solvente assorbe l’elemento aromatico, si ottiene così una sostanza chiamata “concreta”. Viene utilizzata per materie prime particolarmente preziose e delicate, poco resistenti al calore, ed permette di ricavare olii molto profumati, ma poco delicati sulla cute perché possono presentare residui irritanti dei solventi utilizzati.
  • Assolute. A partire dalle essenze concrete ottenute con il metodo precedente si ottengono le essenze assolute, attraverso un secondo processo di estrazione con solvente, in particolare di etanolo (alcool puro) per eliminare, di solito con ripetuti trattamenti, la cera presente.

Altri metodi, meno utilizzati, sono l’enfleurage o macerazione a freddo (procedura molto costosa che non si usa quasi più, tranne talvolta per ottenere essenze molto pregiate come il gelsomino e la tuberosa); l’estrazione con alcool (macerazione della pianta in alcool e successiva distillazione); l’estrazione con anidride carbonica (poco raccomandabile perché altera la qualità dell’olio ricavato).

Come si conservano gli Olii Essenziali?

I costituenti delle essenze si alterano facilmente alla luce, al calore e all’ossigeno. Vanno perciò conservate in bottigliette di vetro scuro, lontano da fonti di calore e ben chiuse. Inoltre ogni volta che si apre un flaconcino, avviene il processo di ossidazione che ne diminuisce il potere, perciò bisogna evitare di aprirli troppo spesso.

fragranza1Come creare una Fragranza Naturale?

Veniamo finalmente al cuore della nostra guida: come creare un profumo 100% naturale. Si tratta di un procedimento molto semplice, a base di alcool puro che sfrutta il potere degli oli essenziali. Per produrre il tuo profumo personale perfetto dovresti avere imparato come calibrare le note olfattive, seguendo questa guida, avrai sicuramente un profumo originale che nessun vostro amico o collega troverà in commercio. Utilizzerai per prepararlo una tecnica antica, che risale forse al tempo degli antichi Egizi (che però usavano l’olio anziché l’alcool): l’alcool puro non fa male alla pelle, l’importante è non abbondare, non farne un uso improprio e mantenerla sempre idratata e nutrita con prodotti naturali specifici. Se si è allergici all’alcool lo si può sostituite con l’olio di jojoba o l’olio di mandorle dolci, o quello di nocciolo di albicocca. Per aumentare la persistenza del nostro profumo nel tempo utilizzeremo tutte e tre le note olfattive, quella di testa, di cuore e di fondo.  Se useremo solo la nota di testa il profumo arriverà e se ne andrà subito, lasciando poca traccia di sè, se utilizzeremo solo quella di fondo le sensazioni arriveranno tardi e saranno poco emotive. La creazione di un profumo è un procedimento lungo, ma soprattutto accurato se si vuole ottenere una combinazione perfetta.