Autore: Michele Russo

Mi interesso da più di 15 anni di Medicina Funzionale, conosco e divulgo appassionatamente il concetto di Catene Causali ai medici e promuovo ogni giorno il Valore della Salute come qualità di Vita e non come assenza di Malattia. Con il sito Ecologiadellecredenze.it propongo il mio servizio attraverso il quale potrai plasmare la vita che desideri attraverso il mio aiuto con le sessioni di Psych-K®

Che cos'è lo stress?

stressLo stress è una risposta adattativa dell'organismo alle esigenze imposte dall'ambiente. Lo stress può essere definito come una risposta adattativa e aspecifica dell'organismo ad ogni richiesta fatta su di esso. Questo adattamento avviene tramite una complessa variazione della fisiologia dell'organismo. Se questa non rientra in condizioni di normalità può innescare un circolo vizioso. Questo circolo vizioso può sfociare in una patologia organica.

Perchè ci stressiamo?

Con il termine "sono stressato" si fa riferimento a delle sensazioni che vive l'individuo in condizioni di stress. Lo stress impone una uscita della persona dalla sua zona di comfort. Questo implica delle variazioni della sua fisiologia che vengono avvertite come cambiamenti di umore, benessere o malessere. L'uscita dalla zona di comfort può generare anche dei cambiamenti positivi. Succede questo quando la risposta allo stimolo stressogeno da come bilancio un effetto positivo sulla salute. In questo caso migliora l'umore e la percezione della realtà che si sta vivendo, vengono innestate abitudini salutari che contibuiscono al benessere della persona. Quando lo stress perdura per troppo tempo i cambiamenti fisiologici possono diventare patologici e produrre ormoni, neuromediatori e cataboliti infiammatori. Questi determinano un senso di malessere.

I vari tipi di agenti che determinano lo stress

stressGli agenti che determinano lo stress derivano sempre dall'ambiente in cui si trova a vivere l'organismo. Possono essere classificati in:
  • fisici: shock elettrico, esposizione al freddo, abuso di fumo/alcool o altre sostanze tossiche, limitazioni motorie gravi, malattie
  • Metabolici che sono determinati da variazioni non normali della fisiologia del corpo come per esempio la riduzione dei livelli glicemici
  • Psicologici e psicosociali: eventi piacevoli o spiacevoli: morte, matrimonio, nascita, divorzio, pensione, problemi sessuali o nel rapportarsi agli altri.
Ogni stressors (agente stressogeno) stimola in maniera preferenziale uno o più sistemi. Per questo si parla di PNEI. Con questo termine si intendende l'insieme dei sistemi che si organizza per rispondere allo stress: psico, neuro, endocrino e immunitario.

Lo stress e i tre protagonisti

Lo stress è un teatrino dove i protagonisti sono sempre tre. L'ambiente, l'individuo e l'agente stressogeno. Persone diverse hanno comportamenti diversi rispetto allo stesso stimolo ambientale o stress. Entra qui in gioco la capacità di percepire la realtà e gli stimoli che questa porta in maniera costruttiva. Questa capacità è determinata da come abbiamo imparato ad elaborare i diversi stimoli ambientali. Questo è determinato dalla nostra esperienza e cioè da cosa abbiamo imparato. Quello che abbiamo imparato è depositato nella nostra memoria subconscia. La mente subconscia deciderà come processare gli stimoli ambientali. I programmi che decidono questo sono depositati nella mente subconscia e si attivano automaticamente quando viviamo una certa esperienza. Se un programma è disfunzionale possiamo cambiarlo con le sessioni di Ecologia delle Credenze®. Queste sessioni permetteranno di ristrutturare questi programmi comportamentali al fine di produrre risultati benefici. Ecco che in questo modo gli stimoli ambientali saranno utili per generare la salute. Questa sarà la risposta della nostra mente subconscia dopo aver attivato i nuovi programmi comportamentali. [wpforms id="1476"]

Lo stress che fa bene

Viene definito eu-stress lo stress che fa bene. Lo stress è un fenomeno soggettivo.Infatti la percezione dello stimolo stressogeno e la risposta emotiva sono diverse da persona a persona. Solo i meccanismi non emotivi di difesa, ossia la via nervosa e chimica sono uguali. Viene definito eustress lo stress positivo che allena la capacità di adattamento psico-fisica.

Lo stress che fa male

stressSe lo stress produce variazioni che non contribuiscono alla salute dell'organismo si parla di dis-stress o stress negativo. In questo caso prevalgono le reazioni disfunzionali e l'organismo subisce il carico. Lo stress fa male quando siamo sottoposti a situazioni stressanti troppo intense o di eccessiva durata. L'organismo ci segnala delle difficoltà con vari sintomi fisici e psichici.. In questo caso i sistemi fisiologici e psicologici deputati a ristabilire una situazione di equilibrio non sono più sufficienti. Si manifestano sintomi da esaurimento fisico, psichico ed emotivo che obbligano il soggetto a riposarsi per recuperare.

Quando lo stress può essere causa di malattie

stressLo stress può causare malattie quando innesca delle reazioni fisiologiche deleterie per l'organismo. Noi ci ammaliamo e ci curiamo con l'infiammazione. Una infiammazione può servire per eliminare totalmente la situazione patologica ma se perdura a lungo può generare malattie. L'organismo in questo caso interpreta i segnali ambientali in maniera non ecologica. Viene scelto un programma comportamentale che ha un bilancio negativo per la salute dell'individuo. Questo programma comportamentale può generare l'attivazione di vie metaboliche che producono tossine. Si possono innescare comportamenti non salutari come abusi di sostanze stupefacenti, alcool e altre sostanze tossiche che peggiorano la situazione. Tutti i programmi comportamentali possono essere trasformati con le sessioni di Ecologia delle Credenze® per produrre gli effetti che desideri nella tua vita. [wpforms id="1476"]

Lo stress acuto

Lo stress acuto è determinato da eventi traumatici molto intensi che minano la sopravvivenza dell'organismo che li subisce. Traumi, catastrofi, incidenti ed atti di violenza possono causare una sindrome acuta da stress che può coinvolgere sia le vittime sia i soccorritori. La sindrome si può instaurare rapidamente, dopo circa 48 ore dall'evento, e può durare da tre giorni ad un mese. La sindrome da stress acuto è spesso caratterizzata da stordimento, confusione e sindromi di tipo dissociativo. La persona cerca spesso sollievo con l'abuso di alcool o droghe che anestetizzano il dolore che prova. Spesso sono presenti forti sensi di colpa per quello che è successo o per come ci si è comportati durante l'evento. E' possibile trasformare immediatamente questi sensi di colpa con una sessione di Ecologia delle Credenze®. [wpforms id="1476"]

Lo stress cronico

E' una reazione psicofisica disfunzionale e anti-ecologica a situazioni che la persona trova eccessivamente pesanti. Lo stress cronico può essere determinato da situazioni che costituiscono un ostacolo al perseguimento dei propri obiettivi personali e può compromettere gravemente la qualità della vita. Tutte le reazioni che si manifestano dopo una prolungata esposizione ad uno stress richiedono uno sforzo di adattamento che costa un alto consumo energetico psichico e fisico. Si possono presentare patologie e disturbi che alla base hanno la disregolazione del sistema dello stress. In questo caso compaiono disturbi somatici, emozionali, del comportamento, reazioni neurovegetative. I sintomi tipici da stress cronico sono astenia, stanchezza cronica, insonnia, dolori diffusi, mal di testa, depressione, attacchi di panico, modificazioni dell'attività intellettuale, variabilità dell'umore, perdita dell'appetito sessuale, reazioni neurovegetative gastrointestinali o cardiache.

Le tre fasi dello stress

stressLo stress è caratterizzato da tre fasi distinte. Tutte le fasi sono caratterizzate da sintomi o comportamenti che possiamo identificare ed utilizzare come base di partenza per la sessione di Ecologia delle Credenze®. Infatti ogni situazione o sintomo che stai vivendo può portarci ad identificare gli specifici programmi subconsci disfunzionali responsabili della disarmonia che stai vivendo. Processeremo tutti i programmi disfunzionali trasformandoli in programmi funzionali. Questo porterà a percepire un grande sollievo già dai primi momenti dopo la sessione. Diventerai più resistente e resiliente semplicemente perché con i nuovi programmi comportamentali processerai la realtà in maniera diversa. La realtà verrà processata in maniera ecologica e funzionale invece che anti-ecologica e disfunzionale come avveniva prima. [wpforms id="1476"]

La prima fase dello stress è la fase di allarme.

La fase di allarme si innesca per attività quotidiane che sono eccessive e che vengono percepite come negative o pericolose. Viene messa in moto una risposta di attacco o fuga che si esaurisce in pochi minuti o ore. La persona segnala esubero di doveri e quindi mobilizza le risorse per adempierli. Vengono messe in atto variazioni fisiologiche come l'aumento della gittata cardiaca e della pressione, l'incremento della secrezione di catecolamine e di cortisolo. Siamo ancora nella fase di eu-stress.

La seconda fase dello stress è la fase di resistenza.

Il soggetto si adatta al nuovo tenore di richieste e stabilizza le sue condizioni. Questa fase è caratterizzata da variazioni psico-somatiche transitorie e dall'innesco di abitudini non salutari come per esempio l'abuso di sostanze eccitanti. Inizia la stanchezza cronica fisica e mentale. Per primo si manifesta lo sforzo per alzarsi dal letto. Si cerca una bevanda eccitante per svegliarsi e si ricorre all'aiuto della caffeina più volte durante la giornata. Nel pomeriggio prevale la stanchezza e si desidera solo sdraiarsi. Si può cedere all'abitudine serale di bere alcolici per rilassarsi. Si dorme poco o si dorme ma non si riposa. Iniziano i problemi interpersonali e l'auto-isolamento. Si diventa sospettosi e ostili, pronti alla lite e l'auto-controllo diminuisce. Peggiorano le relazioni interpersonali e si tende a ridurre gradualmente gli incontri con gli amici e familiari.stress Arrivano le turbe emotive. Si diventa irritabili e aggressivi verso se stessi. Si diventa insicuri, incapaci di prendere decisioni, senza equilibrio emotivo stabile. Le depressioni si alternano ad esaltazioni si può innescare un'ansia cronica. Arrivano i dolori fisici cronici. I soggetti che soffrono di stress denunciano la necessità di uscire da una lunga fase di resistenza. Compaiono rigidità muscolare al collo, alle spalle, alla parte inferiore della schiena e nel viso. Nella notte si manifesta il bruxismo con risentimento posturale durante il giorno. I tentativi di riposo prolungato il sabato o la domenica mattina sfociano spesso in emicranie o cefalee "da week-end" tipiche del rilassamento muscolare troppo intenso e rapido. C'è infatti in questo caso l'improvviso ritorno del flusso normale nei vasi della testa dopo giorni di compressione.

La terza fase è il dis-stress

Quando l'energia da stress inizia a scarseggiare o quando il pericolo viene percepito come superato inizia la fase conclusiva di ressistenza che ha l'obiettivo di assicurare il necessario periodo di riposo. Se l'adattamento non è sufficiente gli eventi stressanti e la fase di resistenza perdurano a lungo e si ha esaurimento funzionale. Le variazioni psico-somatiche si consolidano e lo stress induce (mantiene o peggiora) abitudini non salutari quali disturbi alimentari, del sonno, tabagismo e alcolismo. Compaiono le malattie da stress o dis-stress.stress Se la fase di resistenza termina prima che tutte le risorse di energia da stress siano state consumate si passa alla fase successiva, Questa è la fase di esaurimento è sentita come un sensibile calo d'energia con profondo sollievo o piacevole torpore. Se invece la fase di resistenza è durata molto ne derivano lunghi e debilitanti periodi di esaurimento, visto che l'organismo tende a restare in questa fase finché ne sente la necessità. I danni invisibili accumulati per lungo tempo nell'organismo si manifestano con malattie specifiche. Come riconoscere se si è stressati: i sintomi da stress L'organismo nella fase di resistenza mette in atto l'adattamento attraverso molteplici variazioni psico-somatiche transitorie come reazioni cognitive, emozionali, fisiologiche e comportamentali. Queste possono dare vita a sintomi di diverso tipo che segnalano la difficoltà che sta vivendo il soggetto. I sintomi possono essere di diverso tipo.

I sintomi dello stress: i sintomi emozionali

  • Piangere
  • Enorme senso di pressione
  • Nervosismo, ansia e rabbia
  • Nessun significato nel vivere
  • Solitudine
  • Tensione (stare per esplodere)
  • Infelicità senza un motivo
  • Impotenti a cambiare le cose
  • Facilmente agitati o sconvolti

I Sintomi dello stress: i sintomi comportamentali

  • Digrignare i denti
  • Attitudine alla prepotenza
  • Aumento dell'uso di alcolici
  • Mangiare compulsivamente
  • Criticare gli altri
  • Impossibilità di terminare le cose

I Sintomi dello stress: i sintomi cognitivi

  • Problemi a pensare in modo chiaro
  • Impossibilità nel prendere decisioni
  • Dimenticare le cose o distrarsi
  • Pensare di scappare via
  • Mancanza di creatività
  • Preoccuparsi costantemente
  • Perdita di memoria
  • Perdita del senso dell'umorismo

I Sintomi dello stress: i sintomi fisici

  • Mal di testa o capogiri
  • Indigestione o gastralgie
  • Collo e spalle tese o dorsalgie
  • Tachicardia o extrasistole
  • Sudorazione delle mani
  • Agitazione e irrequietezza
  • Problemi di sonno, stanchezza
  • Perdita di appetito
  • Problemi sessuali

Adattamento disfunzionale: come ricominciare a vivere con Psych-K®

stressLo stress induce una risposta biologica complessiva che coinvolge diversi sistemi: il sistema psichico, il sistema neurologico, il sistema endocrino e il sistema immunitario. Il nostro organismo è un tutt'uno intimamente connesso e ogni variazione si può ripercuotere a distanza. Sono ormai documentate le complesse relazioni tra sistema nervoso centrale e sistemi periferici quali quello cardiovascolare, gastrointestinale, muscolo-scheletrico, endocrino e immunitario. Tutti i programmi che controllano la nostra salute hanno sede a livello della mente subconscia e le sessioni di Ecologia delle Credenze® possono essere decisive per ripristinare l'equilibrio rapidamente attraverso la riorganizzazione dei programmi comportamentali e percettivi subconsci. [wpforms id="1476"]

tic nervosiSe stai leggendo questo articolo forse soffri di comportamenti incontrollati e ti stai chiedendo da un po come eliminare definitivamente i tic nervosi.

È capitato un po' a tutti di vedere qualcuno che soffre di tic nervosi: l'individuo è letteralmente un manichino governato da una energia misteriosa che non riesce a controllare con la volontà. Il più delle volte vedendo queste persone non riusciamo a trattenere una risata perchè il comportamento che si genera è di solito molto buffo.

In realtà non c'è niente da ridere prova a immaginare come può sentirsi una persona che soffre di tic nervosi e non può dominare questi movimenti improvvisi e incontrollati.

Classificazione dei tic nervosi

I tic nervosi si possono dividere in due grandi categorie quelli non gravi e quelli gravi.

Quelli non gravi possiamo dire che sono delle abitudini o modi di fare reiterati che saltano all'occhio ma che non sono così visibili e possono passare inosservati. Gli altri tic che quelli più gravi sono dei movimenti improvvisi e incontrollabili da parte del soggetto che ne è affetto. A volte chi balbetta condisce la balbuzie con dei tic e allora c'è da ridere per chi li guarda.

Proviamo assieme ad eliminare definitivamente il tuo tic?

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I tic che implicano espressioni verbali o corporei incontrollate e improvvise sono i più fastidiosi e quelli che generano più problemi e  più imbarazzo al soggetto che ne è affetto. Comunque sia i tic come vedremo fra poco sono da ascrivere a dei segnali che il corpo manda in risposta a uno stimolo esterno che non viene integrato ed elaborato in maniera ecologica.

Noi non ne siamo consapevoli ma a volte stimoli esterni a cui noi non diamo particolare importanza in qualche modo innescano una risposta subconscia automatica che attiva un programma comportamentale.

Come tutte le risposte automatiche governate dal subconscio non sono controllabili dalla nostra volontà e nel caso dei tic nervosi possono generare un notevole imbarazzo soprattutto se portano alla creazione di una mimica facciale o comportamentale ridicola a vedersi.

I tipi di Tic

tic nervosiI tic possono essere motori quando ripetiamo dei movimenti, vocali quando ripetiamo parole, comportamentale quando non riusciamo a controllare alcuni gesti e la mimica facciale.

In campo medico scientifico con la denominazione tic si intendono tutti quei movimenti stereotipati senza uno scopo preciso che l'individuo compie senza averne il controllo. Se si prova a controllarli possono scaturire contrazioni violente come reazione al tentativo di contenimento del tic.

Non c'è una causa precisa alla base del tic secondo la medicina ufficiale e di solito quando la medicina ufficiale non ha risposte la questione ricade nel gruppo dei disturbi psicosomatici. Questo è un grosso calderone di impotenza per gli operatori del benessere che non allargano un pò la mente e cercano modi diversi di vedere ed interpretare il tic nervoso.

Molto spesso poi il paziente davanti al medico allo specialista non manifesta il tic e quindi per il medico molto spesso è difficile fare una diagnosi precisa.

Quando si accentuano i tic?

I tic si possono accentuare durante periodi di stress sia di tipo mentale o di tipo fisico: per esempio il giorno prima di partire per un lungo viaggio, le ore che precedono un importante esame universitario.

Il tic nervoso però non si manifesta nei momenti di forte stress ma nei momenti di rilassamento dopo lo stress: è come se durante il periodo di stress si caricasse una molla che libera tutta la sua violenza nella fase successiva di rilassamento.

Una volta infatti che lo stress è stato accumulato nel nostro corpo ecco che il tic si manifesta più intensamente. Proprio nei momenti di relax come ad esempio quando leggiamo un libro o quando beviamo qualcosa al bar in compagnia di un amico il tic arriva.

Le forme più frequenti di tic sono quelle che colpiscono i muscoli delle espressioni facciali e i tic degli occhi. Ma perché si manifestano i tic agli occhi?

Quali sono le possibile cause del tic nervoso?

tic nervosiIntanto stai tranquillo perché i tic non sono una malattia, ma un espressione di un alterazione del corpo che interpreta degli stimoli ambientali in maniera non fisiologica.

Come già detto precedentemente lo stress fisico e psicologico assieme al nervosismo dovuto al iperattività è molto spesso la causa del tic nervoso. Tra le ragioni più comuni troviamo quelle dovute alla stanchezza accumulata, ad un disagio interiore, al consumo eccessivo di bevande eccitanti tipo il caffè o la coca-cola, al fumo eccessivo e all'abuso e/o alla astinenza da farmaci e sostanze stupefacenti come la cocaina e l'eroina.

Altre cause meno frequenti sono i disturbi psicosomatici, i disturbi neurologici funzionali del sistema nervoso centrale come per esempio le fibromialgie. Alcune malattie genetiche sono alla base di alcuni tic nervosi.

Cosa dice la medicina dei tic nervosi?

Negli ultimi anni la ricerca medica ha favorito lo sviluppo della teoria secondo la quale l'aiuto psicologico di fronte a questi tipi di problemi possa essere più efficace della medicina. Infatti gli effetti collaterali di tanti farmaci che sono utilizzati per trattari i tic nervosi sono spropositati rispetto alla efficacia clinica.

Inoltre recenti studi hanno confermato che in alcuni casi erano i farmaci stessi, magari somministrati per altri tipi di patologie, la causa del tic stesso.

Il trattamento farmacologico dei tic nervosi

tic nervosiI farmaci che vengono prescritti più comunemente per trattare i tic nervosi sono:

  • il metilfenidato
  • i neurolettici
  • le benzodiazepine
  • la tetrabenazina
  • la tossina botulinica
In questo caso però va detto che la strategia terapeutica mira ad inibire una reazione del corpo senza preoccuparsi di interpretarla, il che è un errore perché il corpo che manifesta un tic sta cercando di comunicarci qualcosa e vuole che noi lo ascoltiamo altrimenti tenderà ad alzare alla voce manifestando tic ancora più forti. Ed è qui che entra in gioco la metodica Psych-K® e le sessioni di Ecologia delle Credenze®.

Durante le sessioni infatti attraverso il test muscolare andiamo a dialogare con il superconscio.

Questa supercoscienza che sa tutto di noi ci svelerà la causa o l'insieme di cause che sono alla base del tic.

L'interpretazione dei tic nervosi secondo la biologia delle credenze

tic nervosiSecondo la biologia delle credenze il nostro subconscio che controlla tutta la nostra salute è una scatola nera che contiene tanti programmi eseguibili che possono partire in risposta a stimoli esterni.

Se per errore uno o più di questi programmi sono alterati o inappropriati possono innescare dei comportamenti che sono fuori contesto. Certi comportamenti mettono addirittura in difficoltà il soggetto.

Il nostro lavoro per i tic nervosi con la metodica Psych-K®

Il nostro lavoro consiste nell'andare a "craccare" tutti i programmi non ecologici che stanno sostenendo il tic nervoso e a sostituirli con programmi ecologici.

In certi casi alla base del tic nervoso c'è un trauma. Allora andremo ad eliminare la memoria di questo trauma e lo trasformeremo in quello che vuoi tu.

.Così il trauma viene annullato, viene annullato in particolare l'effetto nocivo del trauma che viene trasformato in qualcosa che ci è di aiuto. Possiamo trasformarlo per esempio serenità o pace.

I bilanciamenti di Psych-K® riescono ad eliminare definitivamente i tic nervosi?

I bilanciamenti di Psych-K® sfruttano l'integrazione emisferica ossia sfruttano la collaborazione da parte dei due emisferi cerebrali. In questo viene realizzato in pochi minuti un cambiamento che può richiedere normalmente degli anni o non avvenire mai.

Dopo ogni bilanciamento andremo a verificare che il processo è completo. In questo caso il processo è stato eseguito correttamente. Dopodiché andremo a verificare se c'è ancora il tic nervoso interpellando come al solito il superconscio.

Se tic c'è, vuol dire che ci sono altri messaggi da ricevere e credenze su cui lavorare.

Alla fine di ogni bilanciamento noi verificheremo la presenza del tic. Se questo non c'è più vuol dire che il nostro lavoro è completo.

Il tic scompare perché sono state trasformate tutte le credenze anti-ecologiche che lo sostenevano e che generavano uno stallo del sistema.

Adesso il sistema lavora in armonia e in maniera ecologica. Sarai più sereno più in pace e soprattutto il tic sarà scomparso.

Prenota subito la prima sessione e proviamo a far sparire questo tic:

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In questo articolo parliamo di come smettere di balbettare grazie ad una metodica efficace e naturale. L'argomento smettere di balbettare può essere molto complesso e cambiare da persona a persona. Quello che voglio dire è che i motivi che generano questo comportamento automatico che mette spesso in imbarazzo chi ne è affetto possono essere diversi da persona a persona. Per la mia esperienza ci sono tre elementi che possono determinare questo comportamento.

Come smettere di balbettare agendo sugli elementi esterni

Questo capitolo tratta di come smettere di balbettare agendo sulla nostra percezione di quello che viviamo. Non è tanto quello che c'è fuori, ma quello che ci succede dentro il risposta quello che c'è fuori. Nei primi 7 anni di vita un bambino elabora i programmi subconsci che determinano i suoi comportamenti automatici. Questi programmi controllano la gran parte del nostro comportamento di tutti i giorni. Pensa che il 95% del nostro comportamento di ogni giorno è automatico. Questo vuol dire che ci sono dei programmi che fanno tutto senza che noi ci pensiamo volontariamente. Pensa al battito del cuore, alla sudorazione, agli scambi cellulari eccetera eccetera. È possibile che da piccolo tu abbia vissuto un'esperienza traumatica che ti ha innescato questa balbuzie. Il lavoro che facciamo con le sessioni di EcologiadelleCredenze® è andare ad individuare cosa c'è dietro questa balbuzie. Ti spiego meglio: nella metodica Psych-k® abbiamo la possibilità di comprendere cosa c'è dietro ogni cosa che ci succede. Questo perché "ogni cosa la miglior cosa". Cosa vuol dire questo? Vuol dire che tutto quello che ci succede è lì per noi. Se noi balbettiamo probabilmente se ancora lo facciamo e lo facciamo da anni, questa situazione è lì per farci capire qualcosa che non abbiamo ancora capito, quando lo capiremo la balbuzie scomparirà. Funziona proprio così. Quindi noi andremo a testare con il test muscolare collegandoci con il superconscio cosa c'è dietro questa balbuzie. Ogni situazione porta un messaggio e arriverai da solo con il mio aiuto al messaggio che sostiene questa balbuzie. Una volta trovato il messaggio noi lo trasformeremo in una credenza positiva ed ecologica che annulla la balbuzie.

Come smettere di balbettare agendo su traumi passati

Oppure dietro può esserci un trauma che è vissuto. In questo caso la balbuzie segnala un una mancanza di integrazione emisferica quando vivi una certa situazione. Cosa vuol dire? Vuol dire che quando vivi quella situazione balbetti. I tuoi emisferi non lavorano in sincronia e il risultato visibile dello stress che si genera è che tu balbetti. Con i bilanciamenti di EcologiadelleCredenze® attraverso l'integrazione emisferica possiamo trasformare questa balbuzie in tutto quello che vuoi. Per esempio in un sentimento di sicurezza e controllo. L'integrazione emisferica è molto utile perché in questa condizione gli emisferi lavorano in sincronia e ne deriva che i cambiamenti che potresti fare nell'arco di svariati anni vengono fatti in pochi minuti. Questo è il vantaggio dell'integrazione emisferica. Sfrutteremo l' integrazione emisferica per cambiare tutte le credenze o trasformare i traumi che sostengono la tua balbuzie. Verificheremo alla fine del processo che la condizione "balbuzie" sia scomparsa in questo modo siamo sicuri che tutte le credenze o i traumi che sostenevano la balbuzie sono stati trasformati. Quando il test kinesiologico è debole se lo interrogo per la presenza di balbuzie allora vuol dire che tutte le credenze o i traumi che sostengono questa balbuzie sono scomparsi. A quel punto non ti resta che aspettare e vedere come cambia la tua vita.

Come smettere di balbettare agendo sugli input interni

come smettere di balbettareAltre volte ci sono input interni cioè quello che ci diciamo. Fa un po' parte del discorso che facevamo prima. Noi abbiamo un dialogo interno. C'è una vocina interiore che ci parla e siamo noi. Cosa ci diciamo? Ci diciamo cose che ci rendono forti, che ci rendono sicuri di noi stessi, che ci mettono a nostro agio? Molte volte non è così e questo si manifesta con diversi fenomeni corporei tra cui uno può essere la balbuzie. Altre volte può essere un attacco di panico o qualche altra cosa. Semplicemente sono segnali che quello che ci diciamo non ci aiuta, non ci mette in integrazione emisferica e noi non possiamo sfruttare tutto il nostro potenziale. Tutto questo mix di cose genera un risultato che nel caso della balbuzie può essere il dubbio. Per esempio mi preoccupo di non piacere agli altri, mi preoccupo che questo che sto dicendo non è corretto, mi preoccupo di annoiare gli altri, eccetera eccetera eccetera. Questo è solo un esempio perché come dicevo l'origine della balbuzie può essere diversa di caso in caso. Il vantaggio della metodica Psych-K® che applichiamo con le sessioni di EcologiadelleCredenze® è che con il test muscolare noi scopriamo cosa c'è dietro a ogni fenomeno che non ti piace, come per esempio la balbuzie che adesso ti caratterizza. Andremo a modificare il software che lo genera. Se vuoi maggiori informazioni su come puoi smettere di balbettare con le sessioni (anche a distanza) di EcologiadelleCredenze® puoi contattarmi al 335/5297666 o compilare questo form per avere tutte le informazioni che ti interessano: [wpforms id="1476"]