Ecologia delle Credenze®

Archivio annuale: 2015

Come superare la Paura di Parlare in Pubblico con Psych-K®

La paura di parlare in pubblico: lo spauracchio di molti manager in grado di rovinargli la carriera

Oggi puoi risolvere l'ansia e la paura di parlare in pubblico. Sei sulla pagina giusta e scoprirai una metodologia divertente, potente e sicura che nottetempo risolverà la paura e l'ansia di parlare in pubblico che ti attanaglia da anni. La paura di parlare in pubblico è la più commune delle fobie. Se continui a leggere scoprirai come in pochi minuti con i bilanciamenti di Psych-K® puoi superarla per sempre. Questa paura è un particolare tipo di fenomeno ansioso in cui una persona diventa molto preoccupato di sembrare visibilmente agitato e impacciato nel momento in cui espone ad un gruppo di persone, queste sensazioni dirompono come un fiume in piena e sono incontrollabili da chi le sperimenta, proprio come può avvenire durante un attacco di panico. Nel tempo le persone che soffrono di questa sindrome cercano di proteggersi sia evitando di parlare in pubblico  o lottando contro l'ansia di parlare in pubblico. In questo modo le persone cadono nella trappola e loro malgrado fanno diventare la paura di parlare in pubblico sempre più cronica e distruttiva.  

Prenota ora la tua sessione di Psych-K® per liberarti rapidamente e definitivamente della tua paura di parlare in pubblico!

Paura di parlare in pubblico: spesso è la diretta conseguenza di un trauma vissuto in tenerissima età

Molte persone evitano le situazioni che innescheranno questo circolo vizioso. Per esempio c'è chi seleziona particolari corsi universitari in cui sanno che di sicuro non si parlerà mai in pubblico. Sul lavoro rifiuteranno promozioni o incarichi che richiedono evidentemente di parlare in pubblico. La paura di parlare in pubblico può anche portare certe persone a scegliere una carriera che non li chiamerà mai a parlare in pubblico, piuttosto che una che vogliono veramente. Questo è spesso il caso di persone che hanno vissuto la paura di parlare in pubblico in giovanissima età. Secondo la mia esperienza di facilitatore Psych-K® spesso questo è collegato a vicende vissute da piccolino quando il soggetto si è trovato davanti ad un gruppo di persone che ridevano di lui e questo lo ha fatto sentire in qualche modo ridicolo. Anche se non necessariamente quei risolini erano rivolti a lui il soggetto li ha percepiti come rivolti a lui e li ha vissuti come trauma. Spesso tutto si scioglie per sempre quando chiedo al soggetto di rivivere il trauma e bilancio per mantenere il pieno potenziale (cosa che quasi sempre non avviene quando queste persone rivivono le situazioni scatenanti).

Altri non arrivano a questo punto ma cercano di stare alla larga da situazioni che potrebbero costringerli a dover fare delle presentazioni o a parlare a dei meetings. Potrebbero deliberatamente arrivare tardi sperando di saltare la presentazione dei partecipanti: sai quando all'inizio degli incontri ci chiedono di fare delle brevi presentazioni di noi stessi?!

Molti altri accettano coraggiosamente un incarico e si buttano in mezzo al pubblico se questo è necessario per la propria carriera. Quello che succede spesso è che tentano di attraversare questa esperienza senza sentirsi in imbarazzo. Si focalizzano su quello che sentono piuttosto che sul messaggio che vorrebbero veicolare alla platea. Questo è spesso il caso in cui la paura di parlare in pubblico si sviluppa più tardi nella vita. Più diventano bravi nel loro lavoro e più ottengono il successo più spesso sono chiamati a condividere pubblicamente le loro esperienze e conoscenze e mano a mano diventano sempre più ansiosi e disturbati.

Prenota ora la tua sessione di Psych-K® per liberarti rapidamente e definitivamente della tua paura di parlare in pubblico!

 

Quanto è diffusa la paura di parlare in pubblico?

Ognuno di noi ha un punto debole, una fobia o paura che limita la propria libertà o che ci rende difficile convivere con certe situazioni o cose. Le fobie sono spesso associati con eventi traumatici vissuti in passato: abbiamo fatto una esperienza in cui ci siamo sentiti a disagio, imbarazzati, stupidi, abbiamo avuto paura. Si innesca un ancoraggio negativo tra questa situazione e la percezione che abbiamo avuto in quel momento e ogni volta che facciamo esperienze simili quella data esperienza è sufficiente a farci provare le stesse sensazioni. Tendiamo quindi ad evitare certe situazioni. Questo capita anche quando pensiamo che certe situazioni genereranno esperienze simili a quelle che innescano le nostre paure. Ti rendi conto quindi che tutte le paure sono create da noi e riassumendo possono essere percezioni che creiamo senza una apparente ragione sul momento (siccome poi queste percezioni innescano un elevata emotività succede che la prima volta che le proviamo si imprimono nel nostro subconscio come programma automatico poiché il subconscio è impattato da forPaura di Parlare in Pubblicoti emozioni) o percezioni che riviviamo in automatico perché qualche esperienza ce le richiama. Questa è la ragione per cui una paura importante per una certa persona può essere vissuta da noi come una sciocchezza e non la capiamo: avviene perché in noi non si è innescato un programma. D'altro canto quelle che per noi possono essere paure insormontabili per altri possono essere delle sciocchezze. Nella mia esperienza di facilitatore di Psych-K® cerco sempre di togliermi di mezzo e di non interferire con il processo di scoperta. E' possibile infatti con la tecnica kinesiologica e trattando la specifica paura come messaggio (la paura di fatto è un messaggio ed è un modo con cui l'organismo cerca di difenderci da qualcosa) risalire al "trauma" che ha creato il software subconscio che innesca la paura (es. quando vedi un omone grasso che soffia vuol dire che è arrabbiato ed è meglio che scappi - ho fatto un esempio banale ma è per farti capire come funziona, è proprio così, sembra banale ma è così). Altre volte mi è capitato che il partner è consapevole della specifica esperienza che ha originato la paura: in questo caso non sarà necessario neanche il processo di scoperta ma si lavorerà direttamente sul trauma specifico segnalato dal partner. Quando sappiamo da dove origina la paura possiamo far accedere il partner a quella esperienza specifica e il più delle volte risulta una mancanza di integrazione emisferica rispetto a quel trauma. Col bilanciamento del trauma in pochi minuti questo "nodo" viene sciolto e spesso svanisce la paura magicamente e per sempre. Altre volte è solo il primo strato di una cipolla ed è necessario lavorare su altri traumi che sostengono quel programma. Quello che è importante sapere è che rispetto ad altre metodologie i bilanciamenti di Psych-K® consentono di ottenere risultati in poco tempo e definitivi.

Fatta questa precisazione sulla metodologia che uso, andiamo al sodo. L’organizzazione YouGov UK ha condotto un’indagine per conoscere quali fossero le maggiori fobie ancora diffuse tra le persone, scoprendo che ve ne sono ben 13 che popolano gli incubi di molti. Alcune di queste probabilmente le conosci già, senza che fosse bisogno di un sondaggio, ma ve ne sono alcune che possono sembrare insolite. Vediamo allora quali sono queste fobie, in ordine di importanza e maggiore diffusione.

La paura di parlare in pubblico si colloca ben al di sopra della paura della morte nella classifica delle più grandi paure che le persone dicono di avere. Per essere onesti anche la paura dell'altezza, degli insetti e delle acque profonde sono meglio posizionate della paura di morire nella lista delle più diffuse paure in un sondaggio più diffusamente citato. Se continui a leggere ti parlerò delle 14 paure più diffuse nel genere umano.

Al primo posto si piazza la paura delle altezze, o acrofobia con la maggioranza delle persone che ha dichiarato di sentirsi insicura quando si trova in alto, che sia su una scala, un balcone e via discorrendo. Al secondo posto c’è la pauraAgorafobia dei serpenti, o ofidiofobia diffusa soprattuto tra il genere femminile. Al terzo posto, la paura di parlare in pubblico, o glossofobia, che è proprio l'argomento protagonista di questo articolo. Il quarto posto, se lo aggiudica la paura dei ragni, o aracnofobia, con la maggioranza di donne che ne soffrono. La paura dei piccoli spazi, o claustrofobia, è al quinto posto e si manifesta con veri e propri attacchi di panico. La paura dei topi, o musofobia, si è piazzata al sesto posto. Il settimo posto è occupato dalla belonefobia ed è la paura degli aghi (scommetto che non l'avresti mai detto), si innesca alla vista di un oggetto appuntito come un ago, uno spillo, dei coltelli e simili che possono provocare punture o ferite sanguinanti. All’ottavo posto si trova la paura di volare, si parla pteromeranofobia quando la paura riguarda tutte le forme di volo mentre se la paura si riferisce soltanto al volare in aereo, è definita aerofobia, che è poi la più diffusa. Al nono posto troviamo l'agorafobia è la fobia degli spazi aperti: le persone che soffrono di questa fobia spesso hanno paura di non potersi rifugiare immediatamente in un luogo ritenuto sicuro, e che gli spazi aperti non possono offrire. A pari merito troviamo la paura della folla, o enoclofobia, che mette a serio disagio le persone che si trovino in mezzo a tanta gente. Al decimo posto c'è la paura dei clown, o coulrofobia, che si riscontra spesso tra gli adolescenti e gli adulti. Questa paura potrebbe essere stata anche alimentata dai film horror che avevano come protagonista proprio un clown. Altra fobia vecchia come il mondo è la paura del buio, o nictofobia, che si piazza all'undicesimo posto. Segue la paura del sangue, o emofobia. Per ultimo troviamo la paura dei cani, o cinofobia.

Prenota ora la tua sessione di Psych-K® per liberarti rapidamente e definitivamente della tua paura di parlare in pubblico!

 

Ma ritorniamo alla paura di parlare in pubblico: quali sono le principali cause di questa paura?

1. L'autocoscienza di fronte a grandi gruppi . Molte persone hanno superato la paura di parlare in pubblico di fronte a piccoli gruppi ma quando pensano di dover affrontare gruppi più numerosi spesso la paura riemerge o è ancora più forte e queste persone si bloccano letteralmente. Il consiglio più diffuso dagli operatori del cambiamento è di pensare ad un grande gruppo come ad un piccolo gruppo di persone e di parlare 7 secondi con ogni persona e poi rivolgersi ad un altro. In questo modo si avrà la sensazione di fare una serie di colloqui individuali e non ci si renderà conto di essere di fatto davanti ad una moltitudine di persone. Il vantaggio di questa tecnica è anche quello di far sentire considerati ogni singola persona rivolgendosi direttamente a Lei.

2. Paura di apparire nervoso. Chi prova paura per questa causa teme che se la platea che lo ascolta avverte in lui un certo nervosismo potrà pensare che chi parla non conosce l'argomento e si sta improvvisando. Siccome questo vuole essere evitato da qualsiasi persona o professionista sia per non ferire il proprio ego professionale sia perché questo può comportare un danno di immagine come professionista il ciclo tende ad autoalimentarsi e l'oratore appare impacciato ed impreparato o addirittura si blocca manda tutto all'aria.

3 Preoccupazione del fatto che gli altri ti stiano giudicando.  Il messaggio più forte che ti posso dare qui e ora è che le persone non si preoccupano di te. Loro sono li per carpire qualcosa da te che le possono aiutare nella vita di tutti i giorni o nel lavoro: altrimenti non sarebbero li, avrebbero di meglio da fare che pagare per esempio un corso per venire a giudicarti. Inoltre assistere a delle gaffe di uno speakers è sicuramente imbarazzante anche per loro che stanno li ad ascoltarti. Questo implica che in fondo la tua audience fa il tifo per te :-).

4 Fallimenti passati. L'ansia di parlare in pubblico è spesso un modo di essere appreso. Mettiamo che ad un certo momento ti è capitato di fallire in un'occasione importante: il primo seme dell'ansia del parlare in pubblico è stato piantato. E quello che capita a tutti di pensare in queste circostanze è che quell'albero malefico porterà ancora più frutti la prossima stagione e ancora di più la successiva. Sicuramente se devi parlare in pubblico e sei un professionista serio ti sarai preparato bene il discorso e non c'è nessuna ragione di pensare che se hai fallito una volta in passato debba per forza succedere tutte le volte. A meno che il tuo subconscio non ci creda veramente: con la sessione di Psych-K® possiamo verificarlo e immediatamente sistemarlo.

seme della paura

5 Scarsa o insufficiente preparazione. Richiama in qualche modo il punto 4. Se non ti sei preparato bene o analizzato bene la platea alla quale ti rivolge (è molto importante anche questo) è molto probabile che tu faccia un disastro. In questo potrebbe sembrare che le sedute di Psych-K® non servano, ma invece servono molto, solo che devono essere indirizzato verso un altro obiettivo che molto spesso è la tua motivazione o voglia di fare che potrebbe avere una radice più profonda. Essere sostenuta per esempio da una scarsa autostima o da un circuito che ti autoboicotta. Possiamo scoprire questi particolari e intervenire chirurgicamente con Psych-K® per liberarti da tutte le tue trappole che imprigionano il tuo potenziale. Sappi che non c'è niente che mina di più il successo di qualsiasi Speaker tanto come il non essere sufficientemente preparato. D'altro canto niente ti da tanta confidenza come te la da la sensazione di essere preparato per affrontare la tua sfida. 6 Narcisismo. Questo è un problema che riguarda l'Ego. Diversi Speakers sono troppo narcisisti e concentrano l'attenzione solo su se stessi. Come puoi conquistare gli altri se non presti loro attenzione?! Pertanto ti consiglio di puntare i riflettori da un'altra parte che non sia tu e di incominciare a illuminare la tua platea. Solo se farai così essi saranno catturati. 7 Insoddisfazione riguardo le tue capacità. E' una preoccupazione legittima per qualsiasi oratore ma è anche quella più facile da superare. Poiché se sei consapevole che le tue abilità possono migliorare puoi iscriverti ad un corso di public speaking ed è proprio l'insoddisfazione che provi che fa da pungolo per farti prendere l'iniziativa. Inoltre aver frequentato un corso di public speaking ed averlo ultimato con ottimi risultati può essere utile per farti sentire più sicuro di te. 8 Non essere completamente a tuo agio con il tuo corpo e i movimenti che fai. Ti è capitato mai di essere completamente a tuo agio con il tuo corpo e con i movimenti che fai quando sei tra amici ma di sentirti di colpo come un polipo fuor d'acqua quando sei davanti ad una platea. La consapevolezza di sè stessi è al massimo quando hai paura di parlare in pubblico e di pari passo aumenta la coscienza del proprio corpo. In questo caso ricorda il consiglio che ti ho dato sopra riguardo all'immaginare di avere una conversazione con gli ascoltatori può aiutarti a sentirti più fisicamente a tuo agio. Ti consiglio anche di porre attenzione ai tuoi movimenti e alla tua gestualità quando sei a tuo agio con gli amici e poi impegnati a ricrearla quando sei in mezzo a gruppi numerosi. 9 Cattive abitudini di respiro. A meno che non hai frequentato un corso di canto o di recitazione è molto probabile che non conosci i metodi di respirazione per parlare. Parlare in pubblico richiede una grande riserva di aria rispetto per esempio al normale modo di vivere o al respirare a riposo. Ugualmente importante le tue espirazioni necessitano di essere più controllate in modo da sostenere i suoni vocali alla fine di ciascuna frase. Il respiro diaframmatici è la chiave di tutto. Questo è anche un metodo importante di calmare il tuo cuore galoppante mentre parli in pubblico e per evitare che ti sentano mentre cerchi di annaspare in cerca d'aria a causa del nervosismo. 10 Tendere a fare i confronti con altri. Non osare! Il tuo lavoro non è mai essere un oratore eccellente (a meno che non fai lo speaker motivazionale per vivere). Il tuo compito è di fare del tuo meglio e perseguire la tua passione ed essere interessato quando ne parli. Questo è tutto. La buona notizia è che nessuno al mondo lo può fare meglio di te, perché sei tu la persona adatta per raccontarlo agli altri. Sinceramente sei proprio tu la persona che la tua platea è venuta ad ascoltare: tu e non un altro. Nel 2010 al cinema ha riscosso molto successo il film:  “Il Discorso del Re”.  Nel film è stato affrontato il tema della paura di parlare in pubblico attraverso la storia del Re Giorgio VI il quale, alla sola idea di tenere un discorso pubblico iniziava a balbettare. Il Re Giorgio VI, protagonista del film, alla luce dell’importante carica che ricopre è obbligato a dover parlare in pubblico. Grazie al percorso di aiuto che ha seguito è riuscito a superare la sua paura. [embed]https://youtu.be/LMM1YKapx2Q[/embed] Aristotele diceva: “Pensate da uomini saggi ma parlate come la gente comune “. Ed è la stessa frase che ho percepito proprio quando sono andato in Surrogazione Congiunta con Lui. Il pensiero di Aristotele ci permette di riflettere sull’importanza del parlare in modo semplice al fine di sentirsi se stessi anche di fronte ad altre persone. Si potrà così sfruttare al meglio i pensieri ed il linguaggio a noi noti e familiari anche quando ci si deve esporre parlando di fronte ad un gruppo di persone. Ho trasformato questa frase in una credenza da bilanciare con la metodologia Psych-K® ed è questa: "Penso da uomo saggio e parlo come la gente comune" molto spesso bilanciare questa credenza (che quasi in tutti è sbilanciata) è sufficiente per trasformare per sempre l'intera situazione.

Prenota ora la tua sessione di Psych-K® per liberarti rapidamente e definitivamente della tua paura di parlare in pubblico!

     

Italian Guy Finds Psych-K® and changes forever his Life: Can You Too … ?!=!

How PSYCH-K® has changed my life and How can it help You

 

Changing is not so simply: Why?psych-k facilitator michele russo

I have met PSYCH-K® during an hard period of my Life: I have been left from my wife, thrown out of the house and replaced immediately with another guy in my role of father of my child. I was desperate and a very friend of mine, Gianni, a doctor who I admire very much suggested me to register to the base course of PSYCH-K®. At that tim I had no direction and I did not want to do anything, but I believed to my dear friend Gianni and I forced myself to take the course in Rome. All things began to change rapidly: I found peace in my mind and in my heart and I do not believe that this was happening so fast. I understand that PSYCH-K® was changing my life and soon after I realized that I could help people change theirs too. Without experiencing PSYCH-K® it would have been impossible for me to overcome the anger, frustration and all the pain. I reflected much of what had gone wrong in my marriage and the changes that had to do to get different results, return to live and maybe one day live a second chance. I realized that to change ourselves, each of us has to deal with a great little gimmick of the mind: the subconscious. We can have all the information we need to make a change and know exactly what to do but something always pulls us off track. Our subconscious beliefs are formed in childhood, and usually we are not even aware of them. Yet they can take credit for 90% of our current reality.  People will–without even knowing–seek out situations, people, and behaviors that will confirm their subconscious beliefs. It’s a survival skill. We learn the most about the world and ourselves from birth to age 6, when our brainwaves are in a dreamlike state. During this time, everything we take in becomes our “hardwiring” for the purpose of survival in similar environments. As animals trying to survive, this process is advantageous. But as human beings with the capacity for creativity, this hardwiring hinders our conscious efforts to create new ways of being. It likes the status quo. In this way, our subconscious mind can prevent us from having positive, fulfilling relationships with others. If we hold negative beliefs about ourselves and the world, it is very difficult to connect in authentic ways with people close to us. My work is dedicated to helping people overcome their own subconscious programming and internalize new affirming beliefs, with the purpose of creating authentic, healthy relationships. Toward this end, I specialize in a specific modality designed to swiftly reprogram the subconscious mind. This technique is called PSYCH-K®. For those clients who are interested, PSYCH-K® will be incorporated into the coaching relationship to remove the barriers to the fulfilling relationships you desire. What does PSYCH-K® do? PSYCH-K® creates a receptive state of mind that dramatically reduces resistance to subconscious change. It does this by integrating both hemispheres of the cerebral cortex. This “whole-brain” state is ideal for reprogramming the subconscious mind with new self-enhancing beliefs that support your goals. How does PSYCH-K® work? PSYCH-K® involves four steps:
    1. Muscle testing to identify limiting beliefs that are subconscious.
    2. Find or create a new belief to replace the old one, called a “belief statement.”
    3. Create a whole-brained state using bilateral stimulation, which allows easy access to the subconscious mind.
    4. Use simple energy techniques called “balances” to install the newly created Belief Statement, which replaces the old limiting core belief.
What it looks like? Muscle testing is usually done with the client’s arm extended and held horizontally from the body. The client will say a desired belief statement and the facilitator will press down on their wrist while the client thinks about the statement.  The client will attempt to hold their arm steady, i.e., resist the pressure. A strong response suggests the person’s subconscious mind is in agreement with the stated belief, and a weak response indicates it is in disagreement. Responses can surprise people who consciously think otherwise. If the muscle test is weak in response to the belief statement, then we use a PSYCH-K® technique to “download” it into the subconscious mind. This process is referred to as “balancing,” and there are several different balances you can use. For example, the whole-brained posture involves sitting with ankles and wrists crossed in a particular way, while imagining the belief statement until resistance shifts. This technique can also include visual, auditory or kinesthetic exercises to support this shift. Another example is the Energy Focusing balance, in which the facilitator focuses energy on certain body points while the client says the new belief statement. Muscle testing guides which points and balances will be used. What happens during visits? During the first visit with me, I will ask you questions to clarify your goals for change and answer any questions you may have.  Together we will create an individualized plan focusing on the areas most important to you, and I will facilitate changes to your subconscious beliefs to support your vision. This happens through a combination of talking, asking questions, and using balances. How can I work with you if you’re in Italy? I can do PSYCH-K® Session "at a distance" by Surrogation. I'm available to perform Surrogation PSYCH-K® and muscle testing by a remote working methodology called Surrogation. I conduct all the PSYCH-K® sessions using Surrogation: surrogation sessions are like the in-person Individual PSYCH-K® sessions,  except that you do not have to be physically present to receive the benefits of PSYCH-K®. Surrogation sessions are similar to the “healing from a distance” concept and are an option for those who do not have a PSYCH-K® facilitator in their area or want to meet and play with other facilitator over the world. Surrogation sessions are a great option for children and pets too.  I will first conduct a Skype (my user is Michele Russo) consultation with you to determine your goals. Then, when the actual Surrogation session is complete, you will receive a follow-up report which includes all the benefits and balances that were facilitated on your behalf while in surrogation. Surrogation sessions are a great option for children and pets too. I will first conduct a Skype consultation with you to determine your goals. Then, when the actual Surrogation session is complete, you will receive a follow-up report which includes all the benefits and balances that were facilitated on your behalf while in surrogation.

booknow psych-k session 

Book your FREE 25-minute Psych-K® Session today by whattsapping me at +39 335 52 97 666 the words "I want to try Psych-K® free"

PSYCH-K® Session Rates: $100 per hour (additional time in 15 minute increments thereafter). Individual Session: $100 for one hour First session includes up to thirty extra minutes free consultation. Payment MUST Be Done to Time of booking with a credit Following the paypal email : alchimiafinanziaria@gmail.com Cancellation Policy: Please honor the time that I have set aside especially for you, by allowing 24 hours notice for a change or cancellation or there may be a full appointment charge.

faqs psych-kFrequently Asked Questions on PSYCH-K®

Q: What Is PSYCH-K®? PSYCH-K® is a set of principles and processes designed to change subconscious beliefs that limit the expression of your full potential as a divine being having a human experience. PSYCH-K® is a simple process that helps you communicate with your subconscious mind so you can change beliefs that impact your self-esteem, relationships, job performance and even your physical health! PSYCH-K® is a user-friendly way to rewrite the software of your mind in order to change the printout of your life! Q: How Did PSYCH-K® Come To Be? PSYCH-K® was originated in 1988 by Robert M. Williams, M.A. It was a response to the frustration that came with the realization that typical counseling techniques, which rely almost exclusively on "insight" and "motivation," seldom create real and lasting changes. Rob has spent 14 years developing and improving PSYCH-K®. His background in business and psychotherapy creates a results oriented approach to personal change. PSYCH-K® was inspired by a variety of processes, some contemporary and some ancient. It deals with the part of the mind called the subconscious, which is capable of creating dramatic and lasting changes quickly and easily. PSYCH-K® has evolved from being perceived as a therapeutic technique to help overcome psychological problems to a technique to achieve one's goals in life. It is now seen as a sacred process with physical, psychological, and spiritual benefits which was it’s original intention. Q: How Does PSYCH-K® Work? PSYCH-K® is a unique process evolving from years of split-brain research and hundreds of sessions with individuals and groups. It creates a receptive state of mind that dramatically reduces resistance to changing at the subconscious level. The subconscious mind can be accessed in a way similar to a personal computer. PSYCH-K works like a "mental keyboard" – a user-friendly method of communicating with the subconscious mind that is simple, direct and verifiable. Q: How Does PSYCH-K® Differ From Other Self-Help Modalities? PSYCH-K® differs from other modalities in a variety of ways. While all modalities have value, there are important differences that make a difference. Also, here are some differences:
  1. Provides a variety of processes to support rewriting the belief in the most efficient way.
  2. Acknowledges three levels of mind: Conscious, Subconscious and Superconscious (Higher Self)
  3. Uses Muscle Testing to communicate directly with the superconscious and subconscious minds.
  4. Uses permission protocols to create a safe and effective environment for change.  Verifies with Superconscious to confirm the safety and wisdom of making the desired change. Verifies with the Subconscious the appropriate PSYCH-K® process to make the change.
  5. Direct the subconscious mind toward a specific goal, rather than just getting rid of unwanted behaviors or physical symptoms.
  6. Ensures the goal or desired change is defined in a literal way so that the subconscious can understand
  7. PSYCH-K® addresses the cause, not just imbalances in the energy system of the person
  8. You don’t have to consciously know what caused a problem to change it
  9. It does not depend on re-experiencing pain from the past to change the present
  10. Beliefs are usually changed in a matter of minutes, regardless of how long you have had them
  11. It is simple to learn and easy to use with friends and family
  12. It accelerates transformation and change
Q: What is a PSYCH-K® Balance? A PSYCH-K® Balance is a process designed to create balanced communication with both hemispheres of the brain. This "whole-brain" state is ideal for reprogramming the subconscious mind with new positive beliefs that support your goals rather than limit them! Q: Why Haven't I Heard Of PSYCH-K® Before? Until 1997, Rob was the only person teaching PSYCH-K®. Now there's a growing number of Certified Instructors. In short, you'll be hearing a lot more about PSYCH-K® in the future. Q: How Can PSYCH-K® Help Me? Your subconscious beliefs establish the limits of what you can achieve. If your life feels like a car being driven with one foot on the accelerator and one foot on the brake, chances are you have a conflict between your conscious goals and your subconscious beliefs. This kind of conflict shows up in relationships, job performance, self-esteem, athletics, weight loss, prosperity, even your physical health. If you are facing challenges in any of these areas, you should contact a me for a session. Q: Can PSYCH-K® Help Me At Work? Yes! You can reduce stress, improve sales performance, enhance your leadership ability, increase your job satisfaction and more.    Disclaimer: A PSYCH-K® facilitator does not diagnose medical problems, nor does PSYCH-K® replace the need for medical attention or substitute for psychological counseling. PSYCH-K® can discover the subconscious beliefs behind the manifestation of health issues and by changing the programming of those beliefs many have found that their own body has been able to mobilize it's healing forces towards health once again.

I Mantra di Ecologia delle Credenze®: Mantra sul Tema del Business

mantra-business La parola Mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare). Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri. Sostanzialmente consiste in una formula (una o più sillabe, o lettere o frasi), generalmente in Sanscrito, che vengono ripetute per un certo numero di volte (Namasmarana) al fine di ottenere un determinato effetto, principalmente a livello mentale, ma anche, seppur in maniera ridotta, a livello fisico ed energetico. Esistono moltissimi mantra per gli scopi più diversi; la maggior parte sono in sanscrito, ma ne esistono anche in altre lingue. Il mantra più conosciuto è il mantra Om (AUM). In Tibet, molti buddhisti incidono i mantra nella roccia come forma di devozione. Il loro uso varia a seconda delle scuole spirituali o delle filosofie. Vengono principalmente utilizzati come amplificatori spirituali, parole e vibrazioni che inducono nei devoti una graduale concentrazione. I mantra vengono utilizzati anche per accumulare ricchezza, evitare pericoli, o eliminare nemici. I Mantra hanno origine in India all’interno dell’Induismo Vedico e nel Jainismo, popolari in diverse e moderne pratiche spirituali che si rifanno seppur in modo impreciso alle antiche pratiche delle religioni Orientali. I Mantra sono considerati come suoni vibrazionali, a causa della grande enfasi che si pone alla loro corretta pronuncia (grazie allo sviluppo della scienza fonetica, in India, migliaia di anni fa). Il loro scopo è liberare la mente dalla realtà illusoria e dalle inclinazioni materiali. Il processo di ripetizione di un Mantra è definito cantilena e lo si può praticare anche ponendo la tua mano sopra il cuore. I Mantra di Ecologia delle Credenze® sono costituiti da parole che hanno un significato inconscio potente poiché rispettano le modalità di comunicazione facilmente intercettate dal subconscio. Il subconscio capisce bene quando formuliamo frasi o meglio credenze espresse in prima persona, al tempo presente, brevi, cariche emotivamente ed espresse sempre in positivo. Questo è uno dei numerosi articoli della serie "I Mantra di Ecologia delle Credenze®". In questo articolo ti metto a disposizione ben 68 credenze frutto di una mia ricerca personale, sono credenze che riguardano il business. Potrai sceglierne una che ti ispira particolarmente e ripeterla come un mantra in modo da focalizzarla e col tempo integrarla (anche tramite azioni che la confermi nella tua realtà) a livello subconscio. Oppure potrai integrare tutte le credenze più appropiate per te (lo possiamo testare col test kinesiologico durante una sessione di Ecologia delle Credenze® anche su Skype) e poi integrarle in pochi minuti con i bilanciamenti di PSYCH-K®. I "Mantra di Ecologia delle Credenze®" è una lista di credenze utili per chi vuole sviluppare il proprio Potenziale Intrinseco. Con i "Mantra di Ecologia delle Credenze®" potrai riprogrammare il tuo software inconscio con qualsiasi tecnica che lavori a questo livello. Sono gli stessi Mantra che mi trovo spesso ad utilizzare durante le Sessioni di Ecologia delle Credenze® che tengo di persona o tramite Skype®. Questi Mantra sono molto utili anche per i Facilitatori di Psych-K® come lista di credenze da utilizzare con i propri Partner durante il lavoro come facilitatore. Puoi avere queste lista di Credenze Gratis: in cambio ti chiedo di condividere sui Social o tramite delle email a tuoi conoscenti il link di Ecologia delle Credenze® per fare conoscere le mie attività a chi può essere interessato all’argomento. Chi è veramente interessato ti sarà grato per la tua segnalazione e tu potrai accedere gratis a questa lista di Credenze che potranno cambiarti la Vita subito e che sono il frutto di mesi di ricerca e lavoro da parte mia. Ma ricordati che sarai invaso dalla sfiga se non parli di questo sito ai tuoi amici e conoscenti :-) GRATIS

Attenzione!! Scarica da qui: Mantra sul Tema del Business